Sunken Red, in scena al Teatro Vascello il 26 e il 27 novembre: un lungo monologo dal forte impatto emotivo, tratto da Bezonken Rood di Jeroen Brouwers
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Jeroen Brouwers è un nome poco noto nel nostro Paese. Si tratta di uno scrittore olandese classe 1940, considerato da molti uno dei migliori scrittori viventi di lingua tedesca e vincitore nel 2007 del Dutch Literature Prize. Per avere idea di che tipo sia Brouwers, basterà dire che rifiutò il premio in quanto riteneva che 16.000 Euro fossero troppo pochi per il suo lavoro.

Lo stesso vale per l’attore belga Dirk Rookthooft; mentre il nome del regista teatrale Guy Cassiers è sicuramente più famoso in Italia grazie anche all’allestimento multimediale che sta realizzando per L’anello del Nibelungo di Richard Wagner – che andrà in scena al Teatro della Scala di Milano – e in quanto autore di numerose trasposizioni da romanzi come La Recherche di Proust o L’uomo senza qualità di Musil.

Queste tre differenti personalità si sono incontrate al RomaEuropa Festival e hanno dato vita a Sunken Red, spettacolo in scena al Teatro Vascello il 26 e 27 novembre: un lungo monologo dedicato a Bezonken Rood, romanzo biografico nel quale Brouwers, come in un flusso di coscienza, racconta le sue atroci esperienze infantili, intrecciandole al ricordo della donna amata.

Internato in un campo di prigionia nel 1943 a Giacarta, assiste alle atroci torture e violenze subite dalla madre e alla morte della nonna, eventi che avrebbero segnato la sua anima e la sua crescita, dominate dall’alcolismo, dalla nevrosi, ma soprattutto dalla solitudine.

L’interprete Rookthooft, coautore dell’adattamento scenico dal romanzo, offre una straordinaria prova attoriale, stabilendo un rapporto empatico, sincero e potente con lo spettatore. La sua figura ruvida di adulto complessato e noncurante della notizia della morte della madre, lascia emergere progressivamente, nel corso dell’opera, l’animo del bambino “rimasto da sempre lì”, dove la madre gli ordinava di rimanere, quando i carcerieri giapponesi la picchiavano e abusavano di lei – mentre lui avrebbe voluto intervenire.

Cassiers, per rendere al meglio questo viaggio infernale nella memoria e nella psiche di un individuo, sfrutta al meglio la tecnologia video; d’altronde è noto per il modo in cui mette in scena spettacoli classici, servendosi di apparecchiature multimediali. La sua passione per l’elettronica, in questo caso, si manifesta nell’allestimento di una serie di videocamere a circuito chiuso che riprendono in primissimo piano l’attore per trasmetterne l’immagine su un grande pannello posizionato in quinta e su un monitor più piccolo sulla destra del palcoscenico. In questa maniera, grazie anche all’ausilio di luci ed effetti, Cassiers riesce a ricreare un ambiente composito, dove trovano spazio sollecitazioni e stimoli percettivi consoni alla crudezza dell’incubo raccontato magistralmente dall’attore.

Lo spettacolo è andato in scena:

Teatro Vascello


Via Giacinto Carini, 72 – Roma

venerdì 26 e sabato 27 novembre
 ore 20.30

(durata 1 ora e 15 minuti circa senza intervallo)

Sunken Red
tratto da Bezonken Rood di Jeroen Brouwers

regia di Guy Cassiers
con
con Dirk Rookthooft

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