Da Enrico Mattei a Silvio Berlusconi: trent’anni di storia italiana all’Orologio

teatro-orologio-romaIn occasione dei vent’anni dalla famosa «discesa in campo» di Silvio Berlusconi, il teatro dell’Orologio propone un ipotetico secondo capitolo di Petrolio, il romanzo di Pier Paolo Pasolini rimasto incompiuto nel 1975, spingendo avanti la narrazione dei misteri italiani fino al famoso videomessaggio da Arcore del Cavaliere.

Cosa sarebbe successo se Pier Paolo Pasolini non fosse stato ucciso all’Idroscalo di Ostia la notte del 2 novembre 1975? Cosa avrebbe detto dell’Italia degli anni Ottanta e Novanta? A questa domanda cerca di rispondere Superstar, di Fabio Morgan, andato in scena nei giorni scorsi al teatro dell’Orologio, che si propone come ideale secondo volume di Petrolio, il grande romanzo rimasto incompiuto di Pasolini, di cui rimangono un centinaio di frammenti – denominati «Appunti» – mentre alcuni altri, più “delicati” e dedicati ai misteri italiani dell’epoca, sono misteriosamente scomparsi.
L’idea base dello spettacolo è quella di rappresentare la carriera e la schizofrenia dell’ingegner Carlo, il protagonista pasoliniano, con un palcoscenico diviso in due parti. In entrambi un grande pannello bianco funge da schermo e da parete divisoria, dietro alla quale, alternativamente, viene rappresentata una scena, mentre sull’altro schermo ne viene contemporaneamente proiettata un’altra, muta.
Si inizia con Eugenio Cefis, già vice di Enrico Mattei all’ENI negli anni del “miracolo economico italiano” e poi suo successore sulla poltrona più alta dell’ente, accusato di non essere estraneo al sabotaggio del suo aereo personale nel viaggio di ritorno dalla Sicilia, che lo uccise insieme al pilota e ad un giornalista americano nel 1962. Di seguito, appaiono via via, tra gli altri, Giulio Andreotti, la stessa morte di Pasolini e il capomafia Salvatore Riina, fino al celebre annuncio, il 26 gennaio 1994, della «discesa in campo» di Silvio Berlusconi.
Nel frattempo, riprendendo il romanzo, le scene proiettate presentano la progressiva degradazione morale e sessuale di Carlo, che ha rapporti sessuali di vario tipo con chicchessia, sia uomini che donne.
Il testo è palesemente ucronico e ideologico, ma ciò veniva dichiarato fin dall’inizio. I passaggi sono però alquanto bruschi e vanno concepiti fideisticamente dagli spettatori, non pochi dei quali alla fine apparivano perplessi.
Bravissimo l’attore che propone fuori campo la voce di Pasolini e non male la rappresentazione di Andreotti. Meno convincente invece la scena del generale in uniforme tedesca che allude alla strage di Bologna del 2 agosto 1980.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro dell’Orologio
via dei Filippini 17/a, Roma
fino a domenica 26 gennaio 2014
orari: da giovedì a sabato ore 21.15, domenica ore 17.45

CK Teatro (Colossal Kitsch Teatro)
Superstar

da Petrolio di Pier Paolo Pasolini
di Fabio Morgan, Leonardo Ferrari Carissimi, Andrea Carvelli
regia Fabio Morgan
con Emiliano Reggente, Fabio Morgan
scene e costumi Alessandra Muschella
tecnici luci e audio Marco Scattolini, Martin Emanuel Palma
Produzione CK Teatro Colossal Kitsch Teatro

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