Patria… diletta

A Casa Diletta, continuano le serate teatrali condite con gli apericena di Tiziana. Tessa Granato propone Sur les bords de la France, monologo per voce e canto firmato da Ginetta Maria Fino.

La temperatura scesa improvvisamente a due gradi sopra lo zero, la notte che incombe già da metà pomeriggio, un casolare toscano tra gli ulivi, il camino acceso, l’atmosfera cordiale e il tepore che si crea naturalmente quando una trentina di persone che non si sono mai viste prima, si riuniscono intorno a una tavola ad assaporare spuntini sfiziosi, scoprendo di avere anche gusti, opinioni e interessi in comune.

Se c’è obiettivamente meno gente che va negli ex Stabili, è straordinario scoprire come, al contrario, sempre più persone sentano la necessità di ritrovarsi – fisicamente e non solamente sui social – per mangiare, chiacchierare, conoscersi e assistere a una performance teatrale che invita a riflettere, apre il confronto, crea dialogo.
A organizzare queste serate una collega di Persinsala – e noi di Persinsala, che giochiamo sempre a carte scoperte, lo riveliamo immediatamente – che, un po’ per gioco e molto per passione, ha deciso di invitare a casa propria alcuni di quegli artisti che, da alcuni anni, vede e apprezza sui palcoscenici toscani. Un’iniziativa di cura per il lavoro attorale e per il valore del teatro, ma anche per gli spettatori – troppo spesso costretti a sedere nel proprio salotto di fronte a reality sempre più beceri, semplicemente perché la cultura del teatro come arte corale che rispecchia una comunità ha lasciato spazio al rito borghese del salotto domenicale o al prodotto autoreferenziale per pochi eletti.
Ieri sera, quindi, a Casa Diletta è andato in scena il monologo di e con Ginetta Maria Fino, che con mano delicata e voce ben modulata ci ha riportato negli anni 60, quando una famiglia meridionale emigrata in Francia per fare fortuna, rientra in patria, nella periferia bolognese, per scoprire che quell’Emilia-Romagna famosa per la sua ospitalità, non era molto diversa dalla Torino, “falsa e cortese”, che non affittava ai terroni.
Un racconto che si gioca sul bilinguismo della protagonista (e dell’autrice), non lineare in quanto intessuto di flashback e flash-forward, dove alcune strofe di canzoni famose – eseguita a cappella – aiutano a ricreare le atmosfere dell’epoca.
Un momento di teatro che invita a ripensare al nostro passato in tempi in cui cambiano i soggetti, ma il tema dei migranti si fa sempre più urgente – necessitando di risposte ponderate e positive.
Alla prossima occasione.

Lo spettacolo è andato in scena
B&B Casa Diletta

nell’ambito della rassegna Teatro in Casa
Montecatini Terme (PT)
domenica 26 novembre dalle 19.30

Ginetta Maria Fino presenta:
Sur les bords de la France
Immigrati italiani nei campi di tabacco sulle rive del Lot
di e con Ginetta Maria Fino
tratto dal romanzo Fino a Cahors
di Ginetta Maria Fino
edito da Edizioni Effigi di Mario Papalini

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.