Storia delle cose perdute

Fino al 4 giugno Talkin’ Guccini, di amore, di morte e di altre sciocchezze, la nuova produzione del Teatro Menotti per la regia di Emilio Russo. Un pretesto teatrale per rievocare nostalgicamente, attraverso la musica di Guccini e un cast di bravissimi performer, un’Italia genuina che non c’è più.

Emilio Russo ci ha preso gusto a omaggiare i grandi cantautori italiani con regie che utilizzano la prosa come spunto per raccontare, storie e personaggi attraverso la musica: dopo La Buona novella e All’Ombra dell’ultimo sole, ecco Talkin’ Guccini, di amore, di morte e di altre sciocchezze, nuova produzione di “teatro musicale” del Tieffe Menotti che questa volta omaggia un cantautore vivente, il grande Francesco Guccini.

Sui tavoli di un’osteria romagnola, il filtro degli anni ’80 si colora attraverso la vita e le chiacchiere di un gruppo di sei personaggi, ognuno a suo modo portavoce di una vita semplice, vera, fatta di relazioni, di contatti concreti come raramente oggi se ne vivono. Sullo sfondo della colonna sonora curata da Alessandro Nidi (anche in scena al pianoforte) si snodano le acrobazie comiche di Lucia Vasini (la spassosissima e saggia Serafina, proprietaria del locale), le emozionanti storie raccontate dalla voce della matta del paese (una bravissima e intensa Andrea Mirò), la fede autentica e per questo vitalistica del frate interpretato da Fabio Zulli (intellettuale e ubriacone al tempo stesso) e le illusioni, i sogni e le speranze del bel cantante del paese Enrico Ballardini (il musicista-sognatore). Insieme a loro anche Juan Carlos Flaco Biondini, chitarrista e compagno di avventure di Guccini che riesce a restituire, in sintonia con il gruppo, lo spirito autentico dei testi e della musica del Maestro. La bellezza e la vivacità tipiche dell’Emilia più autentica rivivono in tutta la loro energia attraverso le canzoni di Guccini, così come altri brani riescono invece a inserire la giusta sfumatura di malinconia che non è solo rivolta al passato (pensando alla guerra, a chi è morto e non c’è più, agli amori finiti o andati via), ma soprattutto si posa come un velo profetico ad anticipare il futuro e dunque il finale dello spettacolo che allude alla strage della stazione di Bologna del 2 Agosto.

«Ho sempre avvertito una straordinaria teatralità nelle storie di Guccini», spiega Emilio Russo nelle note di regia, e questi aspetti sono stati sicuramente valorizzati da un gruppo di attori/musicisti di grandissima levatura che hanno dato qualcosa in più grazie a interpretazioni innovative (talvolta quasi delle cover) dei brani del cantautore modenese. Unica pecca, l’impressione che, come in altre regie musicali di Emilio Russo, manchi un filo conduttore, una direzione unitaria, e che la prosa sia solo un pretesto per innescare la musica dello straordinario cantore e scrittore che, in oltre cinquant’anni di carriera, ha attraversato tre generazioni tra canzoni, racconti, personaggi e le cose irrimediabilmente perdute di una storia personale e collettiva.

Lo spettacolo continua:
Teatro Ciro Menotti

via Ciro Menotti 11, Milano
dal 19 maggio al 4 giugno
martedì, giovedì, venerdì e sabato, ore 20:30
mercoledì, ore 19:30
domenica, ore 16:30

Talkin’ Guccini, di amore, di morte e di altre sciocchezze
drammaturgia e regia Emilio Russo
musiche di Francesco Guccini
con Lucia Vasini, Andrea Mirò, Fabio Zulli, Enrico Ballardini, Alessandro Nidi, Juan Carlos Flaco Biondini
direzione musicale Alessandro Nidi
scene e costumi Pamela Aicardi
luci Emanuele Rodella
produzione TieffeTeatro Milano
prima nazionale

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