Sapienti polifonie

iuc sapienzaPer la stagione concertistica 2014/2015 dello IUC (Istituzione Universitaria dei Concerti), importante realtà della vita musicale italiana radicata dentro l’ateneo romano La Sapienza, martedì 16 dicembre alle ore 20.30 presso l’Aula Magna si sono esibiti gli attesissimi Tallis Scholars, reduci dai festeggiamenti dei quarant’anni di attività.

Sotto la direzione del loro fondatore, Peter Phillips, nominato nel 2005 Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres dal Ministero della Cultura francese, quale riconoscimento del lavoro dedicato alla ricerca e all’esecuzione della polifonia rinascimentale, il prestigioso gruppo di musica vocale, in formazione completa (di dieci) o alternata, ha presentato un intenso programma, confermando i risultati della loro peculiare ricerca di purezza e chiarezza del suono. Il primo a essere eseguito è stato Josquin Deprés (ca 1450-1521), uno dei maggiori rappresentanti della scuola fiamminga, con il mottetto Gaude, Virgo, Mater Christi, di complicata costruzione contrappuntistica, seguito dalla Missa Papae Marcelli di Giovanni Pierluigi da Palestrina (ca 1525-1594), capostipite della Schola Romana, dichiaratamente a favore della chiarezza espressiva e della rinuncia agli artifici contrappuntistici formali. Il godimento acustico prodotto da meravigliose pennellate armoniche hanno suscitato evidente emozione anche nell’ascoltatore non abituato alla musica polifonica, accompagnato in un crescendo emotivo che ha raggiunto il suo culmine con la vibrante esecuzione del Misere di Gregorio Allegri (1582-1652), le cui drammatiche cadenze distribuite in due gruppi vengono interrotte da sorprendenti virtuosismi stilistici. Attraverso un considerevole salto temporale e stilistico il Magnificat dell’estone Arvo Pärt (1935), composto nel 1989, ci ha introdotto nelle austere e essenziali melodie della chiesa ortodossa, grazie a una profonda semplificazione del tessuto armonico di suggestione più intimista. Di elegante e ricca costruzione contrappuntistica è il meraviglioso Nasciens Mater di Jean Mouton (ca 1459-1522), anch’egli di ambito culturale franco-fiammingo, con il quale si è ritornati alle atmosfere rinascimentali: un articolato disegno imitativo di domande e risposte, magistralmente eseguito dalle voci che ne distinguono i singoli passaggi. Del tedesco Hieronymus Praetorius (1560-1629), uno dei più rappresentativi diffusori dello stile policorale veneziano, è Magnificat V, che conclude il concerto con sonorità solenni e maestose, date dall’interpolazione dei due canti natalizi, Joseph, lieber Joseph mein e In dulci jubilo.

O nata lux di Thomas Tallis è il brano che il direttore sceglie di eseguire a seguito della calorosa richiesta di un bis, quale omaggio al grande compositore rinascimentale che ispira il gruppo. La perfezione di suono e d’intonazione sono le risultanti di una performance che commuove l’intera platea in piedi ad applaudire la magica e leggera fusione delle voci, che confermano e consolidano il loro successo in tutto il mondo.

Il concerto è andato in scena
Aula Magna dell’Università degli Studi di Roma – La Sapienza

Palazzo del Rettorato, Piazzale Aldo Moro, 5 Roma
16 dicembre 2014 20.30

Tallis Scholars
direttore Peter Phillips
Soprano Amy Haworth, Emma Walshe, Amy Wood, Ruth Provost
Alto Patrick craig, Hannah Cooke
Tenore Christoper Watson, Guy Cutting
Basso Timothy Scott Whiteley, Simon Whiteley

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