Dal 18 al 27 giugno si tiene la Va edizione del Festival Europeo del Teatro di Scena e Urbano. Cornice dell’evento, la città dei Gonzaga.


Parte venerdì 18 giugno il Festival che trasforma la città – patrimonio Unesco dal 2009 – in un allegro e variegato palcoscenico.

Tema di quest’anno l’anima-corpo, visti attraverso una molteplicità di forme artistiche: teatro, musica e danza, e location particolari: le performance si terranno infatti sia in piazza sia in luoghi chiusi – come, per esempio, lo spazio Sant’Orsola – nei quali coreografia e scenografia si fonderanno con le architetture del centro storico della città.

Le esibizioni si presentano, sulla carta, di grande interesse. Si va da: Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche, una rilettura dell’Amleto fatta da un Filippo Timi in stato di grazia – che si è aggiudicato il premio Hystrio-Arlecchino d’oro, istituito dal Festival con l’omonima rivista teatrale – alla prima nazionale di Hard Candy, spettacolo firmato da Corrado d’Elia sul mondo delle chat e della pedofilia.
Una tra le novità di quest’anno è la collaborazione con Diabolus in musica di Leonardo Zunica e Giovanna Venturini, che interpreteranno – nella sezione Eterotopie – il tema buio-luce, presentando una serie di concerti dedicati a Chopin (nel bicentenario della nascita) con letture di poesie.

Ad aprire il Festival il concerto al teatro del Bibiena del pianista Ivo Pogorelich che proporrà composizioni di Chopin, Sibelius e Ravel e, rimanendo in ambito musicale, lo scienziato Douglas Hofstadter ci guiderà nell’universo della creazione e dell’intelligenza artificiale, accompagnati dal pianoforte di Leonardo Zunica.

Durante i dieci giorni del Festival saranno anche presentati due spettacoli del nuovo Centro di Drammaturgia Permanente (un progetto del Teatro Vittoria di Roma e dell’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico) intitolato Scrivere il presente – in privato.
Non poteva mancare uno spazio dedicato al balletto: oltre a una serie di esibizioni, il 25 giugno andrà in scena La Notte della Danza – a cura di DanzArea – dove saranno proposti 30 spettacoli in cinque location diverse: dalle strade ai giardini, per performance che vanno dal tango all’hip-hop, passando per la classica. Gran finale di danza contemporanea con le coreografie di Michele Merola e la sua MMCompany che propongono un lavoro dedicato al tema dell’ombra e del doppio (presso Palazzo Te) e Murcof – un artista del panorama elettronico sperimentale – che presenterà una serie di composizioni che variano da atmosfere acquatiche a siderali con l’alternanza di silenzio e suono.

Come ogni anno, sarà premiato l’attore considerato “l’Arlecchino di oggi”: il neovincitore è Sandro Lombardi, che sarà presente a Mantova con il nuovo spettacolo L’uomo dal fiore in bocca, di Luigi Pirandello.

In breve, un Festival talmente ricco e vario da riuscire a soddisfare i gusti di molti, se non di tutti.

Teatro Arlecchino d’oro
Festival Europeo del Teatro di Scena e Urbano
da venerdì 18 a domenica 27 giugno
ente promotore Comune di Mantova
ente organizzatore Fondazione Mantova Capitale Europea dello Spettacolo
progetto artistico Giovanni Pasetti per la Fondazione Mantova Capitale Europea dello Spettacolo
direzione artistica Eterotopie Leonardo Zunica e Giovanna Venturini
info tel: 0376 221259
numero verde 800085992
fondazione@capitalespettacolo.it
www.teatrofestival.org
biglietteria presso lo Spazio Mtt, via San Longino 1/b – Mantova

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