“Una bizzarra stagione”

In questo annus horribilis, 2020, il Teatro di Rifredi decide di riprendere la programmazione all’insegna dell’ironia. La locandina presenta simpatici animali ‘umanizzati’ che si accingono a farci compagnia in platea e il sottotitolo al Cartellone pare azzeccatissimo, Una bizzarra stagione.

Con la familiarità e gentilezza che contraddistinguono i Deus-ex-machina del Teatro di Rifredi, Angelo Savelli e Giancarlo Mordini, sono stati presentati solo alcuni spettacoli – in scena fino a dicembre – in quanto si teme un’evoluzione in negativo della pandemia. Noi, comunque, speriamo in bene, anche perché – come ha riportato l’Agis – il teatro è risultato uno tra i luoghi più sicuri dato che, dalla riapertura delle attività a metà giugno, si è registrato un solo caso di positività su 350.000 spettatori circa (il quale, tra l’altro, non ha contagiato nessun altro spettatore). Fattore, questo, oltremodo rassicurante, considerando che una società senza cultura è una società priva di anima e che, visti i fatti, continuare a creare allarmismi sull’apertura di scuole (pubbliche e private), cinema e teatri suona alquanto ‘bizzarro’ – appunto – e che non è accettabile proteggere solamente alcune attività economico-finanziarie dimenticando altre esigenze – quali quelle sociali e culturali – e, soprattutto, intere fasce di lavoratori che non sono certo di serie B.

Considerato tutto ciò, non ci rimane che sperare nel buon senso del Governo e che lo stesso eviti ulteriori decreti che riducano il numero di spettatori perché già il limite dei 200 posti (indipendentemente dall’effettiva capienza) sta provocando notevoli criticità ai vari teatri. Nonostante ciò, afferma Giancarlo Mordini: «Si cercherà di andare avanti, e la Sala del Rifredi sarà aperta già dai 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo».

Per quanto riguarda prettamente la Stagione, la stessa si baserà su titoli e nomi di qualità. Prosegue, altresì, la predilezione per autori vicini alla cultura italiana. Le prime date vedranno protagonista l’autore franco-uruguayano Sergio Blanco, tradotto da Angelo Savelli, con L’ira di Narciso. La lettura scenica aprirà la Stagione, mentre lo spettacolo del medesimo, Tebas Land, tornerà sul palco del Rifredi dal 23 al 31 ottobre, dopo una serie di successi riscossi in giro per l’Italia nel corso della scorsa Stagione. L’ira di Narciso, in particolare, è un testo attorialmente impegnativo e considerato, da molti, ‘scabroso’, che narra di un viaggio a Lubiana dello stesso Blanco per una conferenza sul mito di Narciso. Il secondo titolo, Tebas Land, è al contrario il serrato dialogo tra un giovane parricida e un regista/attore/altre ego dell’autore (in entrambi, da notare, la cifra stilistica dell’autofinzione). Altro nome di fama internazionale in Cartellone è quello di Rémi De Vos, presente con Tre rotture (a novembre), interpretato da Monica Bauco e Riccardo Naldini – in cui si racconta, in maniera grottesca, di un triangolo amoroso; e Occidente (a dicembre), con Serra Ylmaz e Ciro Masella – anche in questo caso, con la traduzione e la regia di Angelo Savelli. Quest’ultimo lavoro si concentra su una coppia ormai priva di desideri e valori umani, mentre il titolo rimanda, appunto, al tramonto della nostra società.

Si recupereranno altresì gli spettacoli dedicati alle scuole e I promessi sposi andrà in scena a dicembre. A novembre riflettori accesi sulla danza con il Gala della Compagnia Opus Ballet – il 13 e il 14 e, sempre del territorio fiorentino, arriveranno Lorenzo e Michele Baglioni con Chiacchiere e Canzoni; mentre Storto, uno spettacolo per famiglie scritto da Andrea Falcone e Matilde Piran, sarà messo in scena da InQuanto Teatro. Medesimi Compagnia e autori per la proposta per bambini Game over/continue? – storia di una piccola appassionata di videogiochi. A fine anno, il teatro cercherà di essere presente per salutare il 2020 in allegria con La meccanica dell’amore.

Non ci rimane che attendere speranzosi che si svolga anche la seconda parte della Stagione e augurare buon teatro a tutti.

Teatro di Rifredi. Stagione Autunno 2020
via Vittorio Emanuele II, 303 – Firenze

Il Cartellone:
mercoledì 21 ottobre, ore 21.00
Serata evento
L’ira di Narciso
di Sergio Blanco
traduzione e regia Angelo Savelli
Pupi e Fresedde/Teatro di Rifredi

da venerdì 23 a sabato 31 ottobre
orari: feriali ore 21.00, domenica ore 16.30 (lunedì riposo)
Tebas Land
di Sergio Blanco
traduzione e regia Angelo Savelli
Pupi e Fresedde/Teatro di Rifredi

domenica 1° novembre, ore 16.30
Storto
testo Andrea Falcone e Matilde Piran
regia Giacomo Bogani
inQuanto teatro

da mercoledì 4 a domenica 8 novembre
orari: feriali ore 21.00, domenica ore 16.30
Tre rotture
di Rémi De Vos
traduzione e regia Angelo Savelli
Pupi e Fresedde/Teatro di Rifredi

venerdì 13 e sabato 14 novembre, ore 21.00
Gala per i 10 Anni di COB
coreografie Arianna Benedetti, Aurelie Mounier, Gustavo Oliveira, Loris Petrillo e Angela Placanica
COB Compagnia Opus Ballet
diretta da Rosanna Brocanello

da mercoledì 25 a domenica 29 novembre
orari: feriali ore 21.00, domenica ore 16.30
Occidente
di Rémi De Vos
traduzione e regia Angelo Savelli
Pupi e Fresedde/Teatro di Rifredi
(prima nazionale)

da giovedì 3 a sabato 5 dicembre, ore 21.00
Lorenzo Baglioni in:
Chiacchiere e Canzoni
di Lorenzo e Michele Baglioni
(prima nazionale)

da giovedì 10 a domenica 13 dicembre
orari: feriali ore 21.00, domenica ore 16.30
I Promessi Sposi
ovvero: questo spettacolo non s’ha da fare
di Angelo Savelli
da Alessandro Manzoni
regia Angelo Savelli e Ciro Masella
Pupi e Fresedde/Teatro di Rifredi
(prima nazionale)

domenica 20 dicembre, ore 16.30
Game over/continue?
di Andrea Falcone e Matilde Piran
regia Giacomo Bogani
inQuanto Teatro/La Piccionaia
(anteprima)

da sabato 26 dicembre a domenica 3 gennaio 2021
orari: feriali ore 21.00, domenica ore 16.30, 31 dicembre ore 22.30 (spettacolo con brindisi di mezzanotte), 1° gennaio ore 18.00
La meccanica dell’amore
di Alessandro Riccio
Produzione Tedavi ‘98
Alessandro Riccio/Gaia Nanni

Foto di Marco Borrelli

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