Da Zuzzurro & Gaspare a La classe morte di Kantor

Lasciata alle nostre spalle un’estate molto calda, ci prepariamo nuovamente a cadere – col rinnovato proposito di affrontare il rientro con maggior serenità – nella routine quotidiana del post-vacanze. Tornati dalle ferie, infatti, Bologna ci accoglie col suo carico di doveri, dai quali noi poveri cittadini cerchiamo di distogliere l’attenzione sfruttando al massimo tutti gli eventi che offre il ricco panorama teatrale.

Sulle strade torna la freneticità del tran tran quotidiano, riaprono i locali, riprendono le manifestazioni di vario genere, ripartono le programmazioni dei cinema e, soprattutto, dei teatri, pronti per una nuova Stagione – studiata tra fondi sempre meno consistenti e maggiori difficoltà. Fioccano, per questo, le campagne abbonamenti, sempre più allettanti e in preda all’ossessionata smania di fidelizzazione di quanto più pubblico possibile.

Già dal 7 giugno, era partita la campagna del Teatro Duse di via Cartoleria 42 per quella che è la seconda Stagione, dopo la minaccia di chiusura definitiva dei locali dell’anno scorso. Nonostante questo momento di crisi, che sembra esser stata nascosto (per ora) sotto terra,  ritroviamo lo stesso carattere classicamente prosaico che distingueva la passata programmazione: dal Cyrano de Bergerac, prodotto dalle macerie del Teatro Stabile d’Abruzzo e da Khora Teatro, di e con Alessandro Preziosi, che apre le danze dal 9 all’11 novembre, al Cani e Gatti di Eduardo Scarpetta, ripreso dalla compagnia di Luigi De Filippo, dal 14 al 16 dicembre.

Non mancherà, nel corso dell’anno, una buona scorpacciata shakespeariana: dai classici intoccabili, come Re Lear, della compagnia di Michele Placido, e Romeo e Giulietta prodotto dalla romana Società per Attori, all’azzardato Tutto Shakespeare in 90 minuti con il duo comico Zuzzurro & Gaspare che, in pochissimi minuti, concentreranno l’opera omnia di 37 testi del Maestro del teatro per eccellenza.

Iniziano a ottobre anche le programmazioni del periferico Europauditorium e del centralissimo stabile bolognese, l’Arena del Sole. Se il primo rinnova la sua predilezione per i musical di grande impatto (da quello sul Titanic per celebrare il centenario dalla strage, il 27 e 28 ottobre, a quello per famiglie, come Shrek, in scena dal 28 al 31 dicembre) e per gli spettacoli di evasione adatti al pubblico ampio del weekend (arriveranno, ad esempio, la carovana di Zelig – che, il 13 ottobre, aprirà i battenti del teatro con una serata all’insegna della risata televisiva; e l’estro di Massimo Ranieri, protagonista del il suo nuovo spettacolo Chi nun tene coraggio nun se cocca ch’e femmene belle – il 22 e 23 dicembre) con qualche punta di eccellenza assoluta (sono già in prevendita i biglietti per il concerto di Ennio Morricone con l’Orchestra Roma Sinfonietta e il Coro Lirico Sinfonico di Verona – in esclusiva regionale il 24 novembre); l’Arena del Sole propone un cartellone ricchissimo in cui è possibile scoprire nuovi talenti e ritrovare grandi istrioni teatrali. La Stagione, infatti, si aprirà con Ivano Marescotti, che porterà sul palco dello Stabile La Fondazione di Raffello Baldini – in prima nazionale il 17 e 18 ottobre. Nella programmazione saranno comprese anche le iniziative del Gender Bender, Festival bolognese, giunto alla decima edizione, proponendo rappresentazioni legate all’identità di genere e di orientamento sessuale (in quest’ambito, è da segnalare la presenza di Alessandro Sciarroni con Folk-S il 30 ottobre). Non mancheranno, naturalmente, i classici shakespeariani come Otello con Massimo D’Apporto diretto da Nanni Garella (14-18 novembre) e l’adattamento di Amleto firmato dal Teatro del Carretto o, ancora, un Macbeth interpretato da Giuseppe Battiston, con la regia di Andrea De Rosa.

Tra i tanti appuntamenti ai quali è bene non mancare, La classe morta di Tadeusz Kantor – dove Nanni Garella  dirigerà gli attori del gruppo Arte e Salute, che lavora per promuovere il tema della salute mentale attraverso il lavoro artistico (22 novembre-14 dicembre); Fantasmi, spettacolo tratto dall’opera pirandelliana, firmato da Enzo Vetrano e Stefano Randisi (23-24 febbraio); e le due regie di Elena Bucci de Le Belle Bandiere che, con l’accompagnamento al pianoforte, dal vivo, di Dimitri Sellato, presenterà Barnum, mentre dirigerà Maurizio Cardillo in La Deriva, ispirato alla vita dello scrittore Giuseppe Berto.

Attendiamo ora di vedere cosa ci riserverà il resto della Stagione.

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