Al Guanella Campo Teatrale vanno in scena i progetti finalisti del Premio Innesti 2010. Oltre agli spettacoli, un piacevole dopo-pièce.

Il Premio Innesti nasce per dare visibilità agli attori provenienti dalla scuola di recitazione Campo Teatrale e garantire loro un sostegno pratico per trasformare l’idea in una messinscena. Sul palco si assiste quindi a due brevi performance in grado di far capire al pubblico il soggetto e la resa dei potenziali spettacoli.

Si inizia con La Scelta: venti minuti di puro surrealismo. I personaggi sono tre e ognuno parla a ruota libera e per conto proprio, raccontando in breve il percorso di vita fatto – ciascuno descrive il genere di persona che è diventato e, soprattutto, perché: tramite quali esperienze e incontri. Spiegazioni minime ed esaurienti bastano a far comprendere al pubblico i collegamenti dell’adulto con la sua infanzia e i torbidi condizionamenti che restano nel sostrato della psiche. Come scriveva già Freud: le esperienze dei primi anni di vita sono il punto di partenza sul quale si costruisce un’intera esistenza. Gli attori, però, non trattano l’argomento con precisione, rimanendo alla superficie, e non riescono a trasmettere emozioni.

Spesso in sala si ride ma non per i contenuti quanto per la bravura nelle imitazioni o nei travestimenti.

Durante la pausa tra i due spettacoli il pubblico è piacevolmente intrattenuto nel foyer da un gruppo di attori che distribuisce vasetti con terra e semi, dopo una breve lezione di giardinaggio.

L’amore sul fondo di una bottiglia è il titolo del secondo progetto: una storia lineare dove lei si innamora, come sempre, dell’uomo sbagliato – in questo caso, dedito all’alcool. In scena solo i due protagonista: lui racconta l’intera storia, mentre lei danza senza mai esprimersi a parole. La scenografia, inesistente, è formata dal pubblico stesso, al quale l’attore si rivolge indirettamente. Il finale è aperto: forse lui uccide la donna – un finale che nella pratica quotidiana è fin troppo noto – forse si suicida.  Lui, comunque, lo descrive come un gesto d’amore per fermare l’infinita sofferenza.

Prima di lasciare il teatro, agli spettatori viene offerta una tisana. Un modo originale per far sì che si continui a discutere degli spettacoli, confrontandoli e cercando di indovinare quale tra i due sarà il premiato.

Gli spettacoli sono andati in scena:
Campo Guanella Teatrale

Via duprè, 19 – Milano
guanella@campoteatrale.it
www.guanellacampoteatrale.it

La scelta
di e con Lucrezia Agosta, Felice Ferrara, Helga Micari

L’amore sul fondo di una bottiglia
di Fabio di Dario
con Melania Bandera e Fabio di Dario

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