MET di Prato. Cartellone 2016/17

Presentato il cartellone del Teatro Metastasio, in una conferenza stampa che si è svolta mercoledì 24 maggio alla presenza, fra gli altri, del direttore artistico Franco D’Ippolito.

Le proposte del prossimo anno abbracceranno tutte e quattro le sale della Fondazione: Metastasio, Fabbricone, Fabbrichino e Teatro Magnolfi, per un totale di 32 spettacoli e 172 recite.
Registi italiani consolidati, nomi emergenti, nuove produzioni e alcune di repertorio si alterneranno per proporre, come ogni anno, un mosaico di scelte per un pubblico vasto. Lo scopo dichiarato è proprio quello di unire la popolazione – locale e non; favorire lo scambio d’idee e la socializzazione; amalgamando spettatori di ogni fascia di età, estrazione sociale e gusti artistici. Dall’avanguardia di Teatro Sotterraneo si passerà a Latella, per poi tornare a Oscar De Summa e al Teatro delle Albe, in un cartellone eclettico e multidisciplinare.
Alla Stagione canonica, si affiancheranno il focus sulle avanguardie di Contemporanea Festival (la XIV edizione si svolgerà dal 23 settembre al 2 ottobre); la rassegna MET/Ragazzi (da novembre a maggio); e per i cultori del genere, MET/Jazz (dal 23 gennaio al 20 febbraio 2017).
Neanche una nube, per ora, sulla Fondazione, che prosegue nel suo intento di sensibilizzare alla cultura dell’arte scenica, aprendo le sue porte anche alle espressioni poetiche delle nuove generazioni, al loro bisogno di stare in scena e comunicare il proprio mondo interiore. Prova ne è il fatto che, proprio allo street artist Dem, sia stato affidato il compito di decorare, con il suo stile unico, un muro di viale Galilei, a due passi dal Fabbricone.
Come chiaramente sintetizza il comunicato stampa, potremo assistere a 10 i titoli al Teatro Metastasio, tra riletture di classici, testi della tradizione europea più recente e nuove creazioni aperte alla multidisciplinarietà, con la prestigiosa presenza dell’Opera di Pechino; 9 al Fabbricone, a rappresentare uno spaccato delle più alte esperienze contemporanee del teatro italiano; 7 al Magnolfi, con uno progetto speciale partecipato, oltre ai lavori di artisti significativi della scena contemporanea e proposte inedite di giovani gruppi; e 6 al Fabbrichino, con un focus d’autore e le ultime proposte di artisti/registi fra i più riconosciuti della nuova scena italiana.

Ecco, in dettaglio, gli spettacoli che si alterneranno nella Stagione 2016/2017.

Teatro Metastasio

27-30 ottobre
L’apertura di stagione è affidata a Valter Malosti che recupera la prima stesura in dialetto di uno dei testi più popolari di Luigi Pirandello, IL BERRETTO A SONAGLI, rileggendolo linguisticamente e recuperando la definizione dei caratteri e dei ruoli originali (produzione Teatro di Dioniso)

17-20 novembre
DRAG PENNY OPERA è la riscrittura en travesti di The beggar’s Opera di John Gay (su cui si basò Brecht per la sua Opera da tre soldi), proposta dalle travolgenti Nina’s Drag Queen, con la drammaturgia di Lorenzo Piccolo (Premio Tondelli 2011). Fra provocazione e divertimento, a cominciare dalla playlist contaminata fra Bellini e Mina, gli Eurithmics e Domenico Modugno (produzione Nina’s Drag Queens)

1°-4 dicembre
Due artisti internazionali come Virginio Sieni, coreografo e direttore della Biennale Danza di Venezia, ed Eivind Aarset, grande chitarrista dalle collaborazioni eccelse, danno vita a ISOLOTTO, una creazione che esplora le infinite diramazioni del corpo scrutando tutte le fasi di crescita e i tratti della vita dell’uomo (produzione Compagnia Virginio Sieni)

5-8 gennaio 2017
Uno dei registi più in vista della generazione under 50, Antonio Latella, reinterpreta un classico di Eduardo De Filippo come NATALE IN CASA CUPIELLO e realizza uno spettacolo ad alta densità di suggestioni, in un clima di generale pessimismo e di furore senza tregua che punta a far risaltare le componenti “nere” del grande autore napoletano (produzione Teatro di Roma-Teatro Nazionale)

19-22 gennaio
Una coppia artistica collaudata come quella composta da Alessandro Baricco e dal regista Gabriele Vacis affronta il rapporto tra generazioni e il tema della morte, portando in scena SMITH & WESSON, la strana storia di una coppia di truffatori falliti e sgangherati (produzione Teatro stabile del Veneto-Teatro Nazionale)

16-19 febbraio
Roberto Valerio rilegge un grande classico di fine Ottocento, CASA DI BAMBOLA di Henrik Ibsen, per raccontare, con la complicità di Valentina Sperlì e Danilo Nigrelli, il desolante deserto relazionale ed esistenziale dove matura l’intreccio dialettico di una crisi (produzione Associazione Teatrale Pistoiese)

16-19 marzo
La regista tedesca Anna Peschke allestisce, con l’Opera di Pechino, il FAUST di Goethe – attuando una ricerca sul surreale ed evocativo alfabeto gestuale e musicale orientale, e trovando in esso vie espressive scardinanti per la visione scenica occidentale (produzione Opera di Pechino/Emilia Romagna Teatro-Teatro Nazionale)

6-9 aprile
L’affabulatore Ascanio Celestini porta in scena LAIKA, un lavoro dolce e malinconico composto nel nome della cagnetta lanciata nello spazio. Un viaggio commovente tra gli ultimi, tra le ombre che vagano, tra gli invisibili del nostro Paese. Un vangelo laico, tenerissimo e, a tratti, ironico che disvela la realtà degli emarginati (produzione Fabrica/Teatro Stabile dell’Umbria)

20-23 aprile
Diretto da Massimo Popolizio, e dividendo il palcoscenico con lo stesso Popolizio, Alvia Reale e Elia Schilton, Umberto Orsini torna con IL PREZZO, su testo di Arthur Miller. Una riflessione sul tema economico, sul dopo-crisi, che mette al centro una precisa idea di famiglia (produzione Compagnia Orsini).

4-7 maggio
Arturo Cirillo mette in scena CHI HA PAURA DI VIRGINIA WOOLF?. Testo di Albee, con Milvia Marigliano e lo stesso Cirillo, in cui, attraverso un alcolico “gioco della verità” di due coppie di sposi, si riflette spietatamente sulla nostra cultura, sul nostro egocentrismo, sul nostro cinismo, e sull’amore (produzione Tieffe Teatro Milano).

FABBRICONE

5-13 novembre
Luigi Lo Cascio firma e interpreta IL SOLE E GLI SGUARDI. Un’ideale raffigurazione di Pier Paolo Pasolini, il grande intellettuale, bolognese di nascita e friulano d’adozione, costruita esclusivamente sulla sua produzione lirica (produzione CSS di Udine/Teatro Metastasio di Prato)

24-27 novembre
Basato su un poemetto in lingua romagnola di Nevio Spadoni, che narra la storia di una veggente guaritrice delle campagne romagnole di inizio Novecento, LUS è un concerto/spettacolo che riunisce la voce caleidoscopica di Ermanna Montanari, indiscussa protagonista della scena di ricerca italiana; le composizioni di Luigi Ceccarelli con il suo computer per l’elaborazione elettronica in tempo reale; e il contrabbasso del solista Daniele Roccato (produzione Emilia Romagna Teatro-Teatro Nazionale)

12-15 gennaio 2017
Lo sguardo visionario di Anagoor, uno dei gruppi dalla vocazione sperimentale e performativa emersi nello scorso decennio, presenta la sua creazione sul II e VI Canto dell’Eneide di Publio Virgilio Marone. VIRGILIO BRUCIA è il titolo di questo scavo nella biografia del poeta romano, che tratteggia la sua ribellione silente al potere dell’imperatore Ottaviano Augusto, di cui è ufficialmente cantore. Un’analisi della sua composizione in cerca della consapevolezza e dell’indipendenza politica del letterato (produzione Anagoor)

26-29 gennaio
Diretta da Cristina Pezzoli, la riduzione teatrale del romanzo di Gabriel García Márquez, L’AMORE AI TEMPI DEL COLERA, scopre un’inedita e “scanzonata” Laura Marinoni in veste di cantattrice che, accompagnata dai musicisti Alessandro Nidi e Marco Caronna, racconta un amore a distanza che dura tutta la vita, fino a compiersi nella vecchiaia avanzata (produzione Pierfrancesco Pisani)

7-12 febbraio
Dopo il debutto a Losanna, il passaggio a Romaeuropa e al Festival d’Automne – a Parigi – arriva a Prato la nuova creazione del duo romano Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, IL CIELO NON È UN FONDALE. Un lavoro in cui quattro performer frugano nella nostra condizione urbana nel tentativo di stanare un problema complesso, ecologico, etico e collettivo, stabilendo, senza alcun artificio, un dialogo tra la finzione e il reale (produzione Teatro di Sardegna/Teatro Metastasio di Prato/Emilia Romagna Teatro-Teatro Nazionale)

23-26 febbraio
Acclamato da pubblico e critica, arriva a Prato, MDLSX, l’ultimo spettacolo dei Motus dedicato al tema del gender e dell’intersessualità, costruito sui testi teorici di Judith Butler, sul Manifesto animalista di Paul B. Preciado e sul Manifesto Cyborg di Donna Haraway, ma soprattutto sul romanzo Middlesex di Jeffrey Eugenides (Premio Pulitzer nel 2003). Un lavoro cui dà corpo la performer Silvia Calderoni (produzione Motus)

7-19 marzo
Una nuova produzione del Teatro Metastasio affidata al regista Massimiliano Civica e al drammaturgo Armando Pirozzi, che ha scritto UN QUADERNO PER L’INVERNO, un testo che mette in luce la forza miracolosa della poesia e la dirompente carica vitale che suscita nelle persone (produzione MET)

30 marzo-2 aprile
Senza rinunciare a una sua lettura originale, un artista coraggioso e inquieto come Michele Sinisi ripropone un grande classico della tradizione napoletana, la farsa di Eduardo Scarpetta, MISERIA E NOBILTÀ, tributando un omaggio affettuoso a tre generazioni di teatranti e smontando e rimontando l’originale in uno smagliante gioco drammaturgico (produzione Elsinor)

27-30 aprile
Dopo il debutto mondiale a Anversa, arriva a Prato in prima nazionale l’ultima creazione della Socìetas Raffaello Sanzio firmata da Romeo Castellucci, LA DEMOCRAZIA IN AMERICA. Un lavoro ispirato all’opera del filosofo Alexis de Tocqueville, che celebra la nostalgia del tempo che precede la nascita della tragedia, intesa come forma di coscienza e conoscenza politica dell’essere, un tempo che ancora non conosce la luce del teatro e della parola del poeta (produzione Socìetas Raffaello Sanzio)

TEATRO MAGNOLFI

13-16 ottobre
«In che cosa credi?», è la domanda scomoda ma centrale attorno a cui ruota lo spettacolo È LA PIOGGIA CHE VA. La domanda su cui verte la drammaturgia originale della giovane Compagnia ZiBa, che intende affrontare la crisi dei valori, la perdita di riferimenti condivisi e i vuoti di senso che fanno smarrire la rotta della nostra vita (Cantiere Futuro/produzione MET)

20-23 ottobre
Uno spettacolo-concerto del gruppo Frequenze Alfa Teatro, INTERRAIL. Un racconto per immagini e suoni, un viaggio attraverso il vecchio continente, come si usava con l’ormai mitico biglietto Interrail, che racconta con leggerezza il valore della diversità e la ricchezza delle culture regionali, ma anche le contraddizioni e le criticità di un continente in continua trasformazione e alla ricerca di identità (Cantiere Futuro/produzione MET)

27-30 ottobre
Ispirato al romanzo cavalleresco di Chrétien de Troyes, Lancillotto o il Cavaliere della carretta, CORTE D’AMOR – di Fabio Pagano-Cecilia Ventriglia – trasforma la scena in una surreale corte medievale popolata da personaggi romantici e grotteschi, dame e cavalieri, trovatori, cappellani e giullari, che intessono relazioni e pareri sull’amore. Tra letture, musica e danza (Cantiere futuro/produzione MET)

1°-4 dicembre
Fausto Paravidino porta in scena i mondi grevi narrati da Ferenc Molnár in SOUPER, una pièce pungente che denuncia il decadimento della società, dimostrando come i meccanismi della nostra corruzione siano così antichi da ispirare gli autori del primo Novecento (produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia)

14-19 febbraio 2017
Per trasporre in teatro uno dei romanzi d’avventura più amati di tutti i tempi, IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI, di Jules Verne, Teatro Sotteraneo allestisce uno story game, un gioco interattivo col pubblico in cui quiz e test scandiscono la narrazione. In questa prima puntata si parte da Londra e si attraversano India, Cina e Giappone, per fermarsi a Yokohama.

21-26 febbraio
Nella seconda puntata de IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI lasciamo il Giappone per attraversare gli Usa, da San Francisco a New York, e poi solcare l’Atlantico per il rientro a Londra (produzione Sotterraneo/Associazione Teatrale Pistoiese)

5-21 maggio
Dopo un laboratorio di quattro mesi con 30 cittadini pratesi, occidentali e orientali, coinvolti in un percorso di elaborazione drammaturgica e di discussione, Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti (Archivio Zeta) presentano PLUTOCRAZIA, un progetto teatrale-economico sul contrasto povertà/ricchezza, che, partendo dal Pluto di Aristofane, riflette sugli anni di crisi odierna e innesca un dibattito autentico tra comunità (produzione MET)

FABBRICHINO

4-22 luglio, Ex Fabrica
La nuova produzione di Teatro Metastasio e compagnia TPO, LANDSKIN, è un’azione teatrale che indaga sulla morfologia delle cortecce di alcuni alberi tipici dell’emisfero australe. Questa pelle vegetale evoca un territorio ideale, uno spazio/giardino nel quale il corpo di un danzatore e l’occhio di un artista agiscono in simbiosi, condividendo una scrittura astratta e immaginaria. Un esperimento di body-morfing che crea paesaggi visivi interattivi, trasformando lo spazio in campiture di luce e colore (produzione MET e TPO).

31 gennaio-5 febbraio 2017
La più recente regia di Serena Sinigaglia mette il teatro d’attore al centro di TRE ALBERGHI, un testo del californiano Jon Robin Baitz, che fotografa e critica l’azione delle multinazionali nei paesi in via di sviluppo. Una forte presa di posizione contro la rimozione e la morte delle emozioni, a cui la cosiddetta etica del lavoro e la rincorsa al profitto vorrebbero costringerci (produzione Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia)

17 febbraio
Primo capitolo della trilogia d’autore dedicata a Oscar De Summa, interprete tra i migliori della sua generazione. DIARIO DI PROVINCIA racconta un mondo ai margini, esemplificato da Erchie, in provincia di Brindisi, dove l’autore/attore fotografa una periferia urbana ed esistenziale, un luogo in cui non succede niente, popolato da personaggi cauterizzati dalla noia e dall’accidia (produzione Oscar De Summa).

18 febbraio
Secondo capitolo della trilogia, STASERA SONO IN VENA, è un racconto blues in cui la biografia di De Summa è al centro di uno racconto insieme ironico e amaro. Gli anni Ottanta, gli anni della giovinezza, dell’eroina, dell’opulenza e della disperazione; gli anni che in Puglia hanno fatto da concime alla nascita della Sacra Corona Unita, organizzazione che ha allargato i suoi settori di investimento grazie al disagio umano (produzione La Corte Ospitale)

19 febbraio
Con LA SORELLA DI GESUCRISTO, terza e ultima tappa della sua trilogia, Oscar De Summa racconta una storia di ordinaria violenza che si manifesta al sud, a fine anni 80, attorno allo scontro, sempre attuale, tra maschile e femminile; e che si sviluppa sulla considerazione che la nostra società, al momento, non garantisce la sostituzione dell’antica e antropologica vendetta con la civile e contemporanea giustizia (produzione La Corte Ospitale).

24 marzo-9 aprile
LA CERIMONIA, nuova creazione di Oscar De Summa, indaga le odierne sedimentazioni del mito, nello specifico quello greco, partendo dalla figura di Edipo per approdare alla cronaca contemporanea, attraverso una serie di interviste a ragazzi e ragazze in cui si approfondisce il loro disagio adolescenziale che, spesso, si manifesta in atti di violenza, pornografia e atteggiamenti anaffettivi (produzione MET).

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