Il piacere di un classico, il gusto della novità

Si accendono i riflettori sul palco del Teatro Trastevere, una stagione variegata che promette risate e tante emozioni.

Recuperate le giacche dagli armadi, superato lo shock all’impatto con l’inevitabile traffico dei giorni di scuola, riprende l’assemblaggio della quotidianità e la conseguente organizzazione del proprio tempo. È il segno che la programmazione culturale ha teso i muscoli ai blocchi di partenza.
Nel centro storico di Roma, il Teatro Trastevere è pronto ad accogliere gli spettatori con una proposta di 14 spettacoli che, al terzo anno dalla sua fondazione, puntano ai giovani talenti, mantenendo, al contempo, un’attenzione particolare alla tradizione, in un cartellone frizzante, surreale, divertente e insieme drammatico, ricco e bonariamente irriverente. Si va dai classici greci e Goldoni alla drammaturgia moderna di Neil Simon, fino agli allestimenti contemporanei. Una serata per tutti i gusti.
Va ora in scena fino a ottobre, Il Gufo e la Gattina per la regia di Giuseppe Bisogno, commedia sull’eterno scontro tra sessi nella vita di coppia, scritta da Bill Manhoff negli anni Sessanta e portata alla ribalta dalla versione cinematografica di Herbert Ross con la Streisand. L’amore torna a essere il tema portante di Reset – Indizi di memoria, di Andrea Teodori e in modo decisamente più leggero con La Compagnia dei Mente Gatti e il loro Le bugie hanno le vasche corte, a novembre e Vi dichiaro marito e moglie, scritto da Anna Fraioli, previsto a fine dicembre. L’atmosfera acquista toni irreali nella commedia scritta da Angelo Sorino, Fegato, che indaga sull’essere umano a cominciare dai suoi organi interni. Da metà ottobre un classico indimenticabile di Totò, Miseria e Nobiltà per la regia di Massimo D’Alatri, cui farà seguito un’altra opera sui disagi sociali, in un tono più cupo e malauguratamente ancora attuale, Il prigioniero della seconda strada, sugli intimi effetti della disoccupazione, riadattata dal Gruppo Teatro Quarta Parete a partire da un testo di Neil Simon. Dal 6 novembre, sul palco arriva niente meno che Dioniso a portare scompiglio tra le donne di Tebe, nella versione diretta da Erika Manni di Le baccanti euripidee. Sarà, poi, la volta di un monologo intenso come il personaggio rappresentato, Una rondine dal Messico scritto e diretto da Priscilla Giuliacci e interpretato da Maria Grazia Adamo, sulla vita della pittrice Frida Kahlo. Dicembre è il mese della commedia d’autore, con il talento di Luisa Maneri e il mestiere di Patrick Rossi Gastaldi, impegnati nella rappresentazione dello spassoso Maneggiare con cura. Un cast di undici interpreti ci farà compagnia durante le feste, nel delirante Natale in casa nostra, di Fabio De Angelis. Strizzata d’occhio al mondo del cinema con Tommaso Marrone e il suo Carpe Diem e di nuovo in Sempre promesse, a gennaio, per la regia di Pietro Morachioli, rispettivamente ispirati all’Attimo Fuggente e al vero gioiello di Billy Wilder, L’Appartamento, tratto ancora una volta da un testo di Neil Simon. Infine, Laura Ippoliti presenta un caposaldo, La Locandiera di Goldoni, un testo che non finisce mai di raccontarci i nostri vizi e le nostre manie.
Una prima parte di stagione decisamente ricca perciò, in attesa di vedere cosa porterà la primavera, godiamoci quest’inverno a teatro.

Lo spettacolo continua:
Teatro Trastevere
via Jacopo de’ Settesoli, 3 – Roma
www.teatrotrastevere.it
fino a domenica 3 febbraio 2013

Teatro Trastevere – Stagione 2012/2013
con Angelo Sorino, Ilaria Pennazza, Eduardo Scarpetta, Pietro Gammatteo, Maurizio D’Alatri, Mimmo Salvadego, Massimiliano Galli, Erika Manni, Andrea Teodori, Priscilla Giuliacci, Luisa Maneri, Patrick Rossi Gastaldi, Fabio De Angelis, Tommaso Marrone, Anna Fraioli, Lazzaro Calcagno, Pietro Morachioli, Stefano Santini, Laura Ippoliti

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