All’insegna del segno e del sogno

Fa caldo. Fa ancora caldo. E tuttavia già ci addentriamo, ci dobbiamo addentrare nell’inverno con l’occhio dell’aspettativa. È tempo di anticipare. E anticipiamo la danza che verrà, al Verdi di Pisa.

Dicembre. Incominciamo dalle favole. Per la coreografia di Fredy Franzutti La Bella Addormentata scivolerà in punta di piedi nella nostra notte pesante. La Compagnia del Balletto del Sud preannuncia un ritorno all’origine per il più lugubre dei miti che amiamo. Protagonista la Campania assolata, dove Basile traccia Sole, Luna e Talia, ispirazione di Perrault. Al fuso è sostituita la taranta, alla fata una zingara errante. Il sonno sarà differente. Avrà la parvenza di una pizzica strozzata. E sarà sul palco di Pisa, il 22 dicembre alle ore 21.00.

6 gennaio, medesima ora. Il cuore della stagione si preannuncia silenzioso, parco di parole. Abbondano le forme, abbondano i colori, come nell’incanto di una tela di Kandinskij.
Eureka, spumeggiante e confusa, con un piede nella scarpetta da ballo e l’altro nella calza del trapezista. L’opera di Giulia Staccioli, immersa nel caleidoscopio dei suoni e delle luci, brilla sotto il vessillo dell’improvvisazione sperimentale, alla quale prendono parte cinque spettatori volontari. E questo garantisce alla performance una freschezza imperitura, perennemente rinnovata. Un puzzle dagli incastri multipli. Forme kandinskijane sparpagliate alla rinfusa su di un foglio che non conosce noia.

Romeo e Giulietta. Riproviamo a parlare. Giovedi 16 febbraio, scende la brina dell’attesa. E il Junior Balletto di Toscana, un’eccellenza tra i più giovani, porterà in scena l’atto unico di Davide Bombana, che rivisita il tema degli amanti spezzati ponendoli nell’occhio del ciclone etnico-religioso. Il rischio di scivolare nella macchietta è alto. Rimane la curiosità di vedere il risultato ultimo.

Si torna all’amore per il feticcio, là dove lo abbiamo lasciato. Si torna partendo dallo sciamano, dall’oracolo che del feticcio è pura estensione. E si arriva a mercoledì 22 febbraio, E-Ink 1999/2015. Opera archeologica, frutto di un restauro programmato che porta il nome di RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography) e che apre una fausta parentesi sulla danza degli anni 80 e 90. Incentrata sulla natura stravolta del rituale oracolare, E-Ink 1999/2015 esercita un gioco di specchi tra quella che fu la rappresentazione originale, con Biagio Caravano e Michele Di Stefano, e la reinterpretazione di Aterballetto (Damiano Artale e Philippe Kratz). Riflessi oppiacei di corpi, balbettamenti e ansiti: la visione annebbia all’essere umano. Lo spettacolo si svolgerà, non a caso, nella Chiesa di Sant’Andrea (sempre a Pisa).

E ancora là, quasi ad approfondire il delirio, arriverà la Serata eXpLo – un trittico della forma. Col sostegno del network Anticorpi XL, le tre performance si spartiscono la luce come vetrate di una cattedrale. Si comincia con Re-Garde, per la regia di Francesco Colaleo, in cui i due interpreti, lo stesso Colaleo e Maxime Freixas, danno origine a un rimbalzo di forze in opposizione. Ognuno dei due è pura proiezione dell’altro. Stesso gioco di relazioni e corrispondenze balenano in Venus, duetto surreale di e con Nicola Galli, in coppia con Alessandra Fabbri nel grigio scenario di una Venere in rotta di collisione. A contornare la danza scioccata, una componente musicale alienante, alla quale prende parte anche quella di John Cage. Quello stesso spazio, qua dilatato e incalzante, lo vediamo restringersi ai minimi, in 40.000 centimetri quadrati, coreografato e interpretato da Claudia Catarzi. Compresso in un ambiente che non ha null’altro che se stesso, il corpo umano risponde con l’espansione. Il trittico sarà di scena sabato, 4 marzo.

E giovedì 30 marzo, un altro trittico, quello della Carolyn Carlson Company. Short Stories, una trilogia di donne. In Black Over Red (my dialogue with Rothko), la stessa Carlson naviga nello spazio delle tele americane. Bombe inesplose, fautorii di una pace inaspettata, i trionfi di Rothko esulano dai diktat di forma e concetto, riducendo – o esaltando – il mondo a colore, null’altro che colore. E una somma liberazione dalla croce che è il nostro pensare. Wind Woman, interpretato da Céline Maufroid, vede il corpo umano farsi addirittura matrice dell’invisibile. Protagonista del quadro è, difatti, il vento. In un umile atteggiamento di ascolto e risposta, Wind Woman è il paggio sordo e muto di un’entità proteiforme, sempre viva, eterna come l’energia cosmica. Conclude il trittico femminino Mandala, danzato da Sara Orselli. Un tributo al cerchio e alla ciclicità degli eventi, rafforzato da una componente musicale ipnotica.

Siamo alla fine. Hamlet Dubbio e ambiguità della ImPerfect Dancers Company (6 maggio) porta la crisi del pensiero, neppure a farlo apposta, dove termina quel mare di simboli e forme pure che è questa Stagione Danza. Una prima teatrale, otto danzatori, regia e coreografia di Walter Matteini e Ina Broeckx. La danza del 2017 ci lascerà così, trasvolando tra la carnalità e la morte, anche qui votata all’arte del contrasto, ma anche della mascherata. E tuttavia, come il classico che interpreta, quest’opera è quella che sparge più incognite.

Questo ci attende. Questo attenderemo.

Teatro Verdi. Stagione Danza 2016/2017
Il Cartellone

dove non specificato altrimenti, Teatro Verdi
via Palestro, 40 – Pisa

giovedì 22 dicembre, ore 21.00
La Bella Addormentata
Balletto del Sud
coreografie Fredy Franzutti
scene Francesco Palma
luci Piero Calò

venerdì 6 gennaio 2017, ore 21.00
Eureka
Kataklò Athletic Dance Theatre
ideazione e direzione artistica Giulia Staccioli

giovedì 16 febbraio, ore 21.00
Romeo e Giulietta
Junior Balletto di Toscana
direzione Cristina Bozzolini
regia e coreografia Davide Bombana

Chiesa di Sant’Andrea
via S. Bibbiana – Pisa
mercoledì 22 febbraio, ore 21.00
E-Ink 1999/2015
uno spettacolo di MK riallestito per Aterballetto
coreografia, luci e costumi Michele Di Stefano
interpreti della produzione 2015 Damiano Artale e Philippe Kratz
musica Paolo Sinigaglia
riallestimento a cura di Biagio Caravano e Michele Di Stefano

Chiesa di Sant’Andrea
via S. Bibbiana – Pisa
sabato 4 marzo, ore 21.00
Serata eXpLo
Anticorpi XL-Network Giovane Danza d’Autore
Re-Garde
regia e coreografia Francesco Colaleo
interpreti Francesco Colaleo e Maxime Freixas
Venus
concept, regia e coreografia Nicola Galli
interpreti Alessandra Fabbri e Nicola Galli
elementi scenici Andrea Mosca
musica John Cage, Steve Reich ed Edgard Varèse
40.000 centimetri quadrati
coreografia e interpretazione Claudia Catarzi
musica Spartaco Cortesi e Philip Glass
luci Massimiliano Calvetti

giovedì 30 marzo, ore 21.00
Short Stories – 3 soli di Carolyn Carlson
Ater-Associazione Teatrale Emilia Romagna
Black Over Red (my dialogue with Rothko)
coreografia, interpretazione e testi Carolyn Carlson
consulente Yoshi Oϊda
accompagnamento al violoncello Jean-Paul Dessy
voce maschile Juha Marsalo
luci e scene Rémi Nicolas
Wind Woman
coreografia Carolyn Carlson
interpretazione Céline Maufroid
musica Nicolas de Zorzi
luci Guillame Bonneau
Mandala
coreografia Carolyn Carlson
interpretazione Sara Orselli
musica Michael Gordon (Weather parts 3 & 1)
luci Freddy Bonneau

sabato 6 maggio, ore 21.00
Hamlet – Dubbio e Ambiguità
imPerfect Dancers Company
ideazione e coreografie Walter Matteini e Ina Broeckx
musica autori vari
scene e costumi Ina Broeckx
luci Bruno Ciulli
(prima nazionale)

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