Andare a teatro per ridere della tv

teatro-contraddizione-milanoCon Telemomò il mass-media per eccellenza, la televisione, autoironizza su se stessa dal palco del Teatro della Contraddizione di Milano.

La recensione potrebbe iniziare e finire così: se volete passare una serata davvero piacevole, andate a teatro a vedere lo spettacolo di Andrea Cosentino, Telemomò. Riderete molto e di gusto. Non solo per le battute pungenti o per i personaggi stravaganti (tutti inventati e interpretati da Cosentino stesso). Riderete soprattutto di voi stessi. Perché, mentre sarete seduti sulla poltrona in platea, non potrete fare a meno di pensare: “Ma come ho fatto a credere per tutto questo tempo che la tv sia una cosa seria?”.

Per oltre un’ora bambole di plastica, parrucche, giocattoli e pezzi di corpo bucano lo schermo di un vecchio televisore a tubo catodico dando vita al palinsesto (con tanto di telegiornale, soap opera e cronaca nera) di una rete televisiva un po’ anarchica. I programmi si susseguono uno dietro l’altro e Cosentino è bravissimo nel trasformarsi o nel dare vita ai vari personaggi senza mai cadere nella ripetizione, senza annoiare e, soprattutto, senza mandare in scena cose già viste in passato. In tanti, infatti, hanno tentato di ridicolizzare la televisione. Ma Cosentino va oltre. Come afferma lui stesso in un’intervista: «Quello che mi diverte è smontare il giocattolo senza smettere di farlo funzionare. Questo è molto importante: devi appassionarti a un racconto e contemporaneamente… vederne i meccanismi in funzione e accorgerti che i protagonisti, nei quali pure non smetti di identificarti, sono pezzi di plastica». E questo meccanismo, escogitato dall’autore-interprete, funziona benissimo.

Mentre va in scena lo spettacolo, il pubblico si trasforma in doppio spettatore: perché non sta guardando solo la performance teatrale, ma contemporaneamente è seduto sul proprio divano di casa con gli occhi fissi sul televisore sempre acceso. È come se si assistesse alla messa in onda della televisione e, allo stesso tempo, grazie al teatro, si riuscissero a vedere i meccanismi che la governano, quelli che in genere sono tenuti ben nascosti. Quale l’effetto concreto? Dopo aver visto Telemomò, non è più possibile guardare un programma televisivo – uno qualsiasi – senza pensare alla finzione del dietro le quinte e riderne di gusto.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro della Contraddizione
via della Braida, 6 – Milano
da giovedì 7 a domenica 10 marzo, ora 20.45

Telemomò
di e con Andrea Cosentino
genere: televisione autarchica

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