Il terrore e il controllo oppressivo del regime nazista si legano inestricabilmente alla vita quotidiana dei tedeschi, fino a diventarne una parte orribile e dolorosamente familiare.

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In scena al Teatro Parenti, uno spaccato sociale crudele e poetico della Germania del Terzo Reich.

Tutti diffidano di tutti. Ognuno è pronto ad accusare il proprio vicino pur di salvarsi. Persino i bambini vengono istruiti a scuola in modo da cogliere conversazioni compromettenti tra i genitori a casa e additarli come traditori della nazione. Gli operai nelle fabbriche, malpagati e sfruttati, sono costretti a nascondere il proprio malcontento per non incorrere in pesanti punizioni.
In questo clima di assoluto terrore, i tedeschi si ritrovano a dover vivere la propria quotidianità, a svolgere le normali attività di ogni giorno, ostentando continuamente una finta allegria e passare così inosservati dinanzi agli occhi del regime.
L’orrore travestito da normalità è il protagonista assoluto di Terrore e miseria del Terzo Reich, potente opera di Bertold Brecht, in scena al Teatro Parenti per la regia di Fabio Cherstich.
Un folto gruppo di attori popola il palcoscenico, formando un insieme compatto e perfettamente organizzato e dando vita a coreografie sceniche forti e suggestive: attraverso movimenti compiuti all’unisono, “meccanici” e svuotati di ogni volontà individuale, gli interpreti riescono a mettere in risalto la natura feroce e cieca delle imposizioni naziste e l’altrettanto cieca obbedienza pretesa dalla popolazione, obbligata a tacere e accettare ogni imposizione pur di sopravvivere e proteggere i propri cari.
Prendono vita così sulla scena drammi familiari, tragedie umane, ingiustizie perpetrate ai danni dei più deboli, dei più poveri, tutto sottolineato dai versi di Brecht o intervallato da stranianti canti a più voci, cori disperati e sofferenti, a riempire il vuoto scavato dal regime nelle anime dei tedeschi.
L’opera è uno splendido esempio di messa in scena corale, nella quale la medesima azione viene ripetuta da diversi attori, con intensità e interpretazione mai uguali, dando vita a “riverberi” dolenti e distorti di drammi personali, la cui portata però è quanto mai collettiva e generale.
A chiudere l’escalation drammatica della pièce, la “chiosa” della splendida Annina Pedrini, degna conclusione di un’opera coinvolgente e suggestiva, abilmente costruita intorno agli attori e per questo perfettamente funzionante.
Dopotutto, «tutto funziona nel Terzo Reich».

Lo spettacolo continua
Teatro Franco Parenti
Via Pier Lombardo, 14 – Milano
fino a domenica 27 settembre
orari: mercoledì e venerdì ore 21.00 – giovedì e sabato ore 19.30 – domenica ore 18.00
Terrore e miseria del Terzo Reich
di Bertold Brecht
regia, spazio scenico, luci Fabio Cherstich
con Edoardo Barbone, Francesco Benanti Vitale, Lorenzo Capineri, Elena D’Agnolo, Davide Damiani, Simone Debenedetti, Jacopo De Chirico, Elisa Fumagalli, Michela Maridati, Claudia Ludovica Marino, Maria Beatrice Moia, Altea Onofri, Paolo Panizza, Marta Ponti, Livio Remuzzi, Iacopo Ricciotti, Maria Grazia Scambia
con la partecipazione straordinaria di Annina Pedrini
produzione Teatro Franco Parenti
Spettacolo realizzato dall’Accademia di Formazione per Attori del Centro Teatro Attivo
in collaborazione con il Laboratorio sui Mestieri del Teatro della Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM e cta

Parte della rassegna Brecht con altri occhi

 

 

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