Un piccolo passo per l’uomo

Al teatro di sperimentazione La Renaissance di Lione va in scena The Need for Cosmos, uno spettacolo dove teatro, musica e video si sovrappongono, indagando nel profondo del significato del viaggio stellare.

Tra le innumerevoli realtà culturali che animano la scena lionese, spicca senza ombra di dubbio il teatro La Renaissance, spazio dedicato alla contaminazione e alla sperimentazione visiva e musicale. Questo perché il cartellone de La Renaissance non si riduce alla tipica programmazione di teatro classico, ma accoglie al suo interno numerosi spettacoli di teatro-musica, teatro musicale dove si assiste a concerti dal vivo che trasfigurano e animano la recitazione, con scenografie futuristiche avvincenti ed efficaci giocate su effetti di luce e proiezioni video. La Renaissance – Théâtremusique, diretto da Roland Auzet, accoglie in questi giorni lo spettacolo The Need for Cosmos di Samuel Sighicelli, artista e musicista da sempre attento alle contaminazioni audio-visuali e alla ricerca avanguardistica; in questa occasione Sighicelli si fa accompagnare dal gruppo Caravaggio, quartetto di polistrumentisti di grande levatura, noti nella scena jazz e rock, offrendo un lavoro di indubbia qualità e dal forte impatto visivo, ma sarebbe meglio dire “sensoriale” se non persino “sinestetico”. Infatti, le musiche post-rock dei Caravaggio non si riducono a un mero accompagnamento, ma diventano parte integrante dello spettacolo, potremmo dire persino l’anima del viaggio stellare e metafisico che ci viene offerto; si tratta di un’opera ispirata alla conquista dello spazio, espressione del titanismo umano ma anche dell’arroganza americana nei suo tentativi di affermazione di potenza sul blocco sovietico. Il primo uomo sulla terra e il passo di Neil Armstrong sono anche espressione di un’epoca, legata alla controcultura dissidente, ma anche all’affermazione radicale della società dello spettacolo; tra i testi recitati dall’ottimo Benjamin Guyot, trascinante nella sua impetuosa interpretazione, spiccano le lettere di John Kennedy e Ken Kesey, ma anche le parole incontenibili di Allen Ginsberg e Guy Debord tra i tanti. Questo collage di testi adattati per l’occasione entra in contrappunto e in rapporto con la straordinaria musica dei Caravaggio, che a parte alcune versioni di brani dei Doors, dei Pink Floyd e dei Gong, propongono un repertorio originale potente ed evocativo, persino espressionista. Un valore aggiunto, come già accennavo, sono le luci studiate e coordinate magistralmente, e le proiezioni sullo sfondo (immagini degli archivi NASA, tra stelle, galassie, visioni della luna e segnali elettronici disturbati) completano uno splendido spettacolo dove le varie modalità espressive si sovrappongono per restituirci tutto il fascino e il mistero della conquista stellare, che altro non è se non un viaggio dentro noi stessi. La Renaissance propone altri due appuntamenti collegati allo spettacolo: martedì 13 novembre, alle 18.45, ci sarà il dibattito dal titolo «L’espace, une quête philosophique?» mentre mercoledì 14 verrà proposto un incontro di persona col collettivo che ha realizzato l’opera, offrendo un’occasione imperdibile di confronto.

À La Renaissance – Théâtremusique d’expérimentation audiovisuel de Lyon, Samuel Sighicelli et Groupe Caravaggio proposent un spectacle intitulé The need for cosmos, que revisite le fantasme de l’exploration spatiale. Thème qui deviendra naturellement une lucarne par laquelle observer quelques traits saillants du monde contemporain, où convergent théâtre, musique rock et video.

Lo spettacolo continua:
La Renaissance – Théâtre Musique
7, Rue Orsel – Lione (Francia)
fino a giovedì 15 novembre, ore 20.00

La Renaissance presenta
The Need for Cosmos
di Samuel Sighicelli
con Benjamin Guyot
musica originale Samuel Sighicelli, Group Caravaggio

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