Indimenticata e indimenticabile

Intima e rivoluzionaria, la Mercedes Sosa di Pino Ammendola, cantata da Maria Letizia Gorga, incanta il Teatro Lo Spazio di Roma.

Un popolo ferito nelle parole di una meravigliosa artista partigiana: Mercedes Sosa per decenni ha ricordato con straordinario vigore lirico la tragedia argentina degli anni della dittatura dei colonnelli tra il 1976 e il 1983.

Un argomento, purtroppo, ancor oggi di stretta attualità come dimostrano i video delle Madri di Plaza de Mayo proiettati su uno schermo accanto al palco prima dell’inizio della performance. Donne, forse ormai anziane d’aspetto, ma di assoluta vitalità, il cui volto cinto da un fazzoletto bianco continua a ricordarci di figli strappati dalle loro mani quando erano ancora in fasce; e la cui presenza, ogni giovedì pomeriggio nella celebre piazza argentina, racconta non tanto la memoria degli scomparsi, quanto la concreta speranza in un presente gravido di un futuro migliore.

La Mercedes Sosa che prende forma e sostanza nell’interpretazione di Maria Letizia Gorga, positiva nonostante la non felice scelta di cantare al microfono in un luogo intimo e raccolto come Lo Spazio, e nell’ottima esecuzione di  Stefano De Meo e Pino Iodice, è una figura di artista impegnata e umanamente imponente, «una donna nata poverissima eppure dotata della ricchezza più grande: l’amore per la vita e il desiderio di battersi contro l’ingiustizia».

Un viaggio, quello di Mercedes, che – in questo spettacolo scritto da Pino Ammendola – attraversa e supera le epoche, le ipocrisie (in primis, del Partito Comunista di Argentina, tragicamente compromesso con il regime di Videla), i drammi individuali e di un intero popolo, celebrando un percorso artistico che dipana «una partitura ininterrotta di canzoni» letteralmente da brividi, pregne di impegno politico, di sofferenza per l’esilio (da Hasta la victoria a Cantata Sudamericana), di amore e speranza (da Cancion con todos a Gracias a la vida). Soprattuto, quel Todo cambia che oggi, nel suo essere inno alla fiera e orgogliosa accettazione delle imprevedibili contraddizioni della vita, continua – a pochi anni dalla scomparsa di Mercedes (2009) – a sostenere con inesauribile trasporto ogni lode alla libertà.

Lo spettacolo è andato in scena
Teatro Lo Spazio

Via Locri 42/44, Roma
dall’11 al 16 novembre
dal martedì al sabato ore 20.45
domenica ore 17.00

Todo cambia
viaggio intimo con Mercedes Sosa
scritto e diretto da Pino Ammendola
con Maria Letizia Gorga
musiche arrangiate ed eseguite da Stefano De Meo e Pino Iodice

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