Un nome una garanzia, Tommy Emmanuel

Al teatro Acacia di Napoli, il chitarrista e percussionista australiano Tommy Emmanuel ha presentato lo scorso martedì il suo ultimo lavoro discografico, It’s never too late, col supporto del chitarrista Andy McKee.

Si scrive Tommy Emmanuel, si legge genio indiscusso della chitarra acustica a livello mondiale.

Una tecnica senza eguali, un ritmo incalzante e la grinta di un uomo che a sessantun’anni tiene il palco come pochi; a completare il quadro di una serata perfetta si aggiunga il pubblico folto e trasversale che ha accolto il chitarrista australiano al teatro Acacia di Napoli la sera dell’undici ottobre. Prima volta a Napoli per Emmanuel che in questa occasione -come nelle restanti undici tappe italiane in quindici giorni- va in scena con il supporto di un altro grande artista, Andy McKee.

È proprio quest’ultimo ad aprire la serata con il tocco energico e delicato della sua chitarra che suona come una carezza sul viso, una parola sussurrata all’orecchio.

McKee -considerato tra i migliori chitarristi acustici al mondo- si è fatto conoscere alla fine del 2006, grazie a una performance live della canzone Drifting, diventata un video di primo piano sui canali YouTube e My Space. Da allora ha suonato con artisti di fama internazionale come Prince e i Dream Theater, fino a pubblicare il suo primo album dal vivo uscito lo scorso aprile per la CGP Sounds, la casa discografica fondata da Tommy Emmanuel. Non stupisce che Emmanul abbia scelto di produrlo: il suo talento -che passa attraverso l’uso di accordature alterate, tapping, percussioni e una personalissima tecnica a due mani- è sotto l’orecchio di tutti.

McKee delizia il pubblico napoletano con un misto di brani propri (tra cui For my father, dedicata al padre che gli ha regalato la prima chitarra a tredici anni, Rylynn, Into the ocean) e cover di altri artisti come Everybody Wants To Rule The World dei Tears for fears.

Il saluto di McKee prima di lasciare il palco al Big One avviene in grande stile: l’artista sfodera una harp guitar, strumento musicale popolare in voga nella seconda metà del 1800 e fino ai primi anni Trenta, che -dopo anni di silenzio- alcuni artisti, tra cui lui, hanno deciso di rispolverare considerando l’indiscusso fascino del suo suono.

È così che, dopo quaranta minuti in compagnia di McKee, il palco passa a Tommy Emmanuel: sono le 22 circa quando comincia la sua performance di un’ora e trenta che tiene tutti a bocca aperta e mani dolenti.

Il chitarrista e percussionista, noto soprattutto per la sua innovativa tecnica del fingerpicking (ovvero la tecnica usata per chitarra classica, folk ed elettrica che consiste nell’uso delle dita per pizzicare le corde, senza l’ausilio di un plettro) alterna brani propri a tantissime cover di altri artisti (tra tutti un intenso medley dei Beatles e l’intramontabile Over the rainbow).

Quello che stupisce della sua abilità è quanto sia facilmente riconoscibile anche da un non addetto ai lavori: la maestria del suo tocco, veloce, ma armonioso, graffiante, ma delicato, folk, ma melodico, deciso, ma anche dolce, produce lo stesso aumento del battito cardiaco che si ha davanti all’Amore e Psiche di Canova o ai Girasoli di Van Gogh.

Bastano pochi minuti per avere conferma di quanto Tommy Emmanuel sia decisamente un fuoriclasse, uno che al talento tecnico indiscusso ha unito una presenza scenica di grande impatto emozionale.

Sul finire del live riottiene la scena McKee con una rivisitazione acustica del brano Africa dei Toto, mentre a dare la buonanotte è un brano di Emmanuel che torna sul palco e saluta così Napoli prima di riprendere il tour che lo porterà in altre città italiane, europee fino ad arrivare negli Stati Uniti, in Canada, in Australia e a Cuba.

A tutti presenterà, come ha fatto col pubblico napoletano, il suo nuovo album It’s never too late, come a dire -per chi lo avesse perso- che non è mai troppo tardi per conoscerlo e scoprire così che al mondo ci sono gli essere umani, ci sono i chitarristi e poi c’è Tommy Emmanuel.

Tommy Emmanuel + Special Guest Andy McKee

Teatro Acacia

via Raffaele Tarantino 10, Napoli

11 ottobre 2016

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