Nuove parole per un nuovo mondo

teatro-cometa-off-roma-80x80Si inventa un linguaggio per inventare un mondo diverso, un teatro diverso. Succede in Tortuga, al Cometa Off di Roma, dove tutto è possibile purché sia detto.

Marcus e Tortuga, ultimo uomo e ultima tartaruga mutante, sono rimasti gli unici esseri viventi a popolare il pianeta terra. Tutti gli altri sono morti. Epidemie e calamità naturali questa volta non c’entrano. È stata la noia a fare tabula rasa di tutto e tutti. Gli uomini non avevano più niente da dirsi e da raccontarsi e si sono estinti. Ma non è la fine del mondo! O meglio è solo la fine di uno dei mondi possibili, quello che conosciamo meglio, quello delle forme, dei significanti e dei significati, delle dinamiche dei sentimenti a noi familiari.
Marcus e Tortuga, sono costretti a parlare incessantemente per non morire e, mentre sono intenti a combattere questa strenua lotta per la sopravvivenza, reinventano il mondo e se stessi, rinominando cose e sentimenti, sogni e ricordi. Ricreano il loquando, vera linfa vitale del nuovo mondo possibile, generando un groviglio linguistico di dialetti e lingue caratterizzato da una potenza espressiva dirompente. Nascono, così, parole nuove che gettano una nuova luce sulla storia, spalancando nuovi scenari e nuove possibilità.
I due eroi solitari allora raccano di sé, dei proprio sogni, di ciò che è stato e ciò che sarà, animati dalla disperata speranza di trovare qualcuno che abiti la terra insieme a loro. Si cimentano in appassionati storioni, si lanciano in un travello avventuroso, affrontano il deserto, la montagna per poi arrivare alla tanto agognata Foresteria, imbattendosi di tanto in tanto in creature bizzarre come La Donna che Vola, Il Gigante e il Microbo. Succede, poi, che in questo viaggio alla scoperta del mondo e alla ricerca dell’altro i personaggi scoprono se stessi e la mutevolezza dei propri sentimenti, le sfaccettature dell’Amore e la possibilità di essere sempre qualcosa di diverso da ciò che si è. Si mettono a nudo e si raccontano con leggerezza, tra tenerezza e comicità.
I personaggi si muovono in uno spazio vuoto di brookiana memoria caratterizzato da una scenografia essenziale in cui i racconti possono oscillare tra il piano della realtà e quello della fantasia. Si tratta di un contenitore ideale di storie e immagini, in grado di accogliere ogni possibilità creativa, uno spazio surreale in cui campeggia la forza evocatrice del linguaggio teatrale e delle immagini, rafforzate dalle suggestioni sonore che, in Tortuga, arrivano ad assumere il ruolo di terzo personaggio, invisibile ma comprensibile, in grado di raccontare con un linguaggio altro, con parole e ritmi propri, la medesima possibile storia.
«C’è qualcuno che può udire questo mio grido di terrore? Sono rimasto solo? Cos’è rimasto delle grandi battaglie, del sollevarsi delle genti? Perché non sento più musica o poesia? Tutto è vanità, vanità delle vanità». Alle domande del Microbo risponde l’intero spettacolo.
Del mondo alla fine resta ben poco, o meglio, solo l’essenziale: resta l’Amore e resta la parola teatrale, poetica, viva, potente, l’unica in grado di rinascere dalle ceneri di un’umanità inghiottita dal nulla.

Lo Spettacolo è andato in scena:
Teatro Cometa off
via Luca della Robbia, 47 – Roma
fino a domenica 25 maggio 2014
orari: da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 18.00

LISA- Libere iniziative speciali azzardate presenta
Tortuga
di Lorenzo Gioielli
regia Virginia Franchi
con Lorenzo Gioielli, Andrea Monno
elaborazioni sonore Gianni Salinetti
scenografia Claudia Cosenza
costumi Alessandro Fusco
disegno Luci Alessio Pascale
ufficio stampa OFF ROME Giulia Taglienti, Tiziana Cusmà
foto di locandina Fabio Ciarrocchi
video e foto di scena Elisabetta di Salvo
organizzazione Giorgia Mordanini, Anna Veronica Vinciguerra
progetto grafico LOSTUDIODORME

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