Un convegno per riscoprire Giorgio Colli

A Testimonianze Ricerca Azioni, il Festival teatrale genovese organizzato da Teatro Akropolis, una due giorni dedicata alla figura del filosofo che ha sdoganato, per primo, la figura di Nietzsche in Italia.

Palazzo Ducale ha dato seguito alla richiesta della famiglia Colli e del Centro Studi Alessandro Fersen aprendo le sue porte a Trame Nascoste, il 13 e 14 aprile, in occasione del centenario della nascita di Colli, in considerazione delle sue frequentazioni genovesi che, in un certo senso, lo hanno accomunato allo stesso Friedrich Nietzsche, come sottolineato durante il Convegno da Enrico Testa – moderatore di un evento che ha registrato una vasta affluenza di esperti ma, soprattutto, semplici cittadini.
David Beronio ha aperto il Convegno con un elogio, ripreso anche da altri relatori, dell’ottimo stile letterario presente nelle opere del filosofo (qualità, questa, non ovvia e che affascinò persino Carmelo Bene). Sempre attento ai fenomeni nella loro immediatezza, Colli che si occupò anche di teatro, soprattutto quello delle origini, durante il suo lavoro di traduzione critica dell’opera di Nietzsche e, in particolare, de La nascita della tragedia e Così parlò Zarathustra.
Di seguito, Marco Colli ha annunciato la proiezione del film-documentario sulla vita del padre, prodotto per la Rai nel 1980, e annunciato che continua la raccolta dei materiali relativi al lavoro del filosofo e la loro pubblicazione, anche su internet, grazie alla partnership tra il Fondo G. Colli e la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori – che sta curando l’intero iter e, come ha dichiarato da Anna Lisa Cavazzuti, responsabile degli archivi storici, che tale procedura sarà completata entro la fine dell’anno in corso. Tutto questo per riportare al centro del dibattito filosofico l’immenso lascito conoscitivo di Giorgio Colli.
A questo punto sono iniziatigli interventi dei relatori.
Dalle oscure origini della filosofia greca, secondo quanto teorizzato in La nascita della filosofia, come asserisce Carlo Sini citandone due punti: il primo, inerente il mistero sulle origini della filosofia greca e, il secondo, che testimonierebbe come tutta la filosofia non sia altro che un’impresa letteraria. O, in parole povere, come sia difficile conoscere cosa ci fosse prima di Platone, considerato il padre della filosofia, ovvero in epoca dionisiaca, o dei sapienti, quando il sapere non era ancora una forma di filosofia che si riduceva a opera letteraria – perdendo così il proprio significato originario.
Fino all’intervento di Massimo Cacciari, che ha rivalutato il valore della filosofia basandosi anche sull’interpretazione di Colli del rapporto Eraclito-Parmenide – molto tecnica e non facile da seguire per un non addetto ai lavori, soprattutto a causa di riferimenti troppo precisi a particolari e brevi passaggi.

Giuliano Campioni si è infine soffermato sullo studio, anche maniacale, di Colli per l’opera di Friedrich Nietzsche.
La seconda giornata si è aperta con l’intervento del regista, e direttore del Teatro delle Albe, Marco Martinelli sull’attualità dell’apporto di Nietzsche per il teatro -anche quando la messa in pratica dei suoi insegnamenti risulti difficile e in pochi ci provino. E se è vero che non possiamo rifare Dioniso, possiamo tentare di creare un centro di emozioni che investa o contenga tutta la nostra umanità anche rifacendoci agli insegnamenti di Artaud, Barba, Grotowski – solo per citare alcuni maestri che ne hanno tratto ispirazione.
Presente anche un gruppo di giovani laureati/laureandi che partecipano a un progetto volto all’approfondimento del pensiero colliano, anche grazie al materiale messo a loro disposizione dalla famiglia Colli. E che testimoniano la vitalità del pensiero del filosofo piemontese.
A seguire, la proiezione del film Modi di vivere. Giorgio Colli: una conoscenza per cambiare la vita realizzato da Mauro Misul, con la regia di Marco Colli. Uno spaccato della vita del filosofo e dei suoi rapporti con le prestigiose case editrici dell’epoca: Adelphi, Einaudi, Boringhieri (per citarne alcune), che avevano come scopo del loro operare la diffusione della cultura italiana nel mondo. E ancora, i trasferimenti di Colli, prima da Torino a Lucca e poi a Firenze – nel periodo in cui insegnava all’Università di Pisa. Per documentare un periodo tanto fecondo del suo lavoro, ecco succedersi le interviste ai suoi allievi, che evidenziano anche li rapporto umano che Colli era in grado di instaurare. Nel video anche Carmelo Bene, mentre legge alcuni brani tratti dalle opere del filosofo, aggiungendo pathos ai già ricchi contenuti e dimostrandone le capacità letterarie – di cui si era discusso nella giornata precedente.
Un Convegno partecipato nel quale tutti gli interventi, anche quelli non citati, hanno contribuito a rivitalizzare e approfondire il lavoro di un filosofo italiano ancora tutto da scoprire.

Il Convegno ha avuto luogo nell’ambito del Festival Testimonianze Ricerca Azioni:
Palazzo Ducale – Sala Minor Consiglio

Genova

giovedì 13 e venerdì 14 aprile, dalle ore 14.30 alle 18.30
Trame nascoste
Due giornate di studi su Giorgio Colli a cento anni dalla nascita
interventi di Massimo Cacciari, Giuliano Campioni, Marco Martinelli, Carlo Sini, Andrea Tonini e Luca Torrente

venerdì 14 aprile, ore 18.30
proiezione del film:
Modi di vivere. Giorgio Colli: una conoscenza per cambiare la vita

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