Un thriller intramontabile

Approda finalmente anche al Teatro della Corte di Genova, Trappola per Topi, il capolavoro teatrale della scrittrice di gialli più famosa, Agatha Christie.

La storia si svolge nella pensione di “Castel del Frate”, poco distante da Londra, appena inaugurata dai coniugi Mollie e Giles Ralston nell’immediato secondo dopoguerra. I due albergatori, assieme ai loro cinque ospiti, sono ben presto costretti ad affrontare una vicenda drammatica mentre, nella capitale, l’omicidio di una donna pare essere collegato con la locanda. La situazione degenera definitivamente quando una tempesta di neve – e l’interruzione delle linee telefoniche che ne consegue – isola completamente il gruppo. Per fortuna Scotland Yard riuscirà a inviare alla locanda il Sergente Trotter, incaricato di risolvere la situazione e, soprattutto, di tutelare l’incolumità degli ospiti da un probabile omicida.

Questo il contesto, veniamo ora ai protagonisti. Ciascun personaggio sembra avere qualcosa da nascondere; mentre la situazione particolare di isolamento unita al panico imperante portano ognuno a dubitare di tutti gli altri – persino i coniugi Giles finiscono per non fidarsi reciprocamente. Qual è il volto autentico dietro l’apparenza? Chi sono davvero? E c’è realmente tra di loro un assassino?

Cechi ohimè/tutti e tre/coi topin, poverin/col coltello l’ascia e il temperin/la fattora tagliò loro il codin/la la la/la la la”. Così recita la filastrocca dei Tre topolini ciechi, titolo iniziale del romanzo dal quale Agatha Christie trasse questa commedia, a oggi il giallo più rappresentato della storia, il cui primato – 55 anni di repliche senza interruzione – resta insuperato. Lo spettacolo andò in scena per la prima volta il 25 novembre del 1952, qualche mese dopo l’uscita del libro, e riscosse da subito un grande successo, con stupore anche da parte della stessa autrice che, per dare una spiegazione della grande affluenza di pubblico, ironizzò: «È il tipo di commedia alla quale si può portare chiunque. Non è proprio un dramma, non è proprio uno spettacolo dell’orrore, non è proprio una commedia brillante, ma ha qualcosa di tutte e tre e così accontenta la gente dai gusti più disparati».

Noi confermiamo quanto appena riportato. Lo spettacolo appare lineare e di fruizione gradevole, ben miscelato tra suspance e comicità. Per la messa in scena dell’ormai consolidata Compagnia degli Attori&Tecnici – specializzata in teatro umoristico inglese (non a caso, Rumori fuori scena è il suo cavallo di battaglia) – il regista, Stefano Messina, pone particolare attenzione al testo originale, senza darne una lettura simbolica ma restandogli fedele perché, a suo parere, già completo nella versione teatrale della Christie.

I personaggi, decisamente affiatati sul palco, sono tutti ben caratterizzati e ottimamente interpretati. La scenografia ben fatta sa ricreare l’atmosfera di una casa dell’epoca adattata a locanda – tanto da suscitare nello spettatore l’impressione di poter sentire il profumo del legno e i brividi per il freddo durante la bufera, mentre lo scricchiolio delle porte è un comprimario da un sottovalutare.

Uno spettacolo interessante perché piacevole e perché, tra le righe, è possibile rintracciare i segni di una guerra appena conclusa. Una guerra che ha lasciato strascichi e dubbi anche sulle persone più vicine – bambini dati in adozione, sistemi giudiziari che vacillano e tanta paura, anche del prossimo. Un quadro preciso di un’epoca e, nel contempo, un testo che sa essere sempre attuale.

Lo spettacolo continua:
Teatro Stabile di Genova
Piazza Borgo Pila, 42 – Genova
fino a domenica 1° gennaio 2012
orari: feriali ore 20.30, domenica ore 16.00

Trappola per topi
di Agatha Christie
traduzione Edoardo Erba
regia Stefano Messina
con Stefano Altieri, Annalisa Di Nola, Stefano Messina, Carlo Lizzani, Massimiliano Franciosa, Roberto Della Casa, Claudia Crisafio ed Elisa Di Eusanio

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