Nella splendida e suggestiva cornice della Centrale Idroelettrica di Trezzo sull’Adda, il Balletto Teatro di Torino presenta una trilogia firmata da Matteo Levaggi.

L’estratto da Primo toccare, una coreografia nata per il Joyce Theatre di New York, è una danza molto fluida e continua. I ballerini indossano dei body bianchi un po’ trasparenti, le luci sono fredde e bianche, come il palcoscenico. Il bianco è un colore non colore e, come questo balletto, può essere tutto o può non essere niente. È una danza molto vicina al terreno, non è presente nessun grande salto, ma molti battement e molte aperture. I danzatori entrano in scena camminando tranquillamente, come se stessero passeggiando per strada e poi, dopo aver preso posizione, iniziano improvvisamente i movimenti, usando ogni possibile angolatura dei loro snodatissimi muscoli.

La seconda parte, Partita, è danzata sulla musica di Bach, in contrasto con quella precendente, prevalentemente elettonica. I movimenti coreografici non si discostano molto da Primo toccare e creano un effetto particolarmente stridente con la musica, accentuato dall’abbigliamento dei ballerini che indossano infatti una canottiera viola, dei pantaloncini grigi e dei calzini grigi.

L’uso dei calzini, bianchi in quel caso, si trova anche in Primo toccare e provoca una sensazione di straniamento nello spettatore.La terza parte, Echi e follie, simile alle altre due nei passi, è quella che lascia più perplessi dal punto di vista della messa in scena, totalmente priva di filo conduttore: sopra un body color carne i danzatori indossano un cinturone nero, alto, con un piccolo schermo sul davanti.

Si fa notare la presenza di un ballerino vestito diversamente – all black – dal quale ci si potrebbero aspettare movimenti peculiari – data l’unicità del costume – che, al contrario, danza sugli stessi passi dei colleghi. La coreografia si apre su un effetto nebbia che resta fisso nei primi minuti e si dissolve piano con un risultato, a livello visivo, decisamente suggestivo.

Per quanto riguarda l’illuminazione, si nota ancora la presenza dei fari bianchi mentre, in altri passaggi, l’utilizzo di una luce dai colori violenti.

Nelle tre coreografie si riconosce chiaramente la mano di Matteo Levaggi, coreografo residente del Balletto Teatro di Torino – dove si è formato come danzatore. Dopo diverse esperienze – da notare quella presso l’Aterballetto di Mauro Bigonzetti – Levaggi, in questi anni, ha sperimentato la propria creatività nell’ambito del teatro di prosa con Giorgio Albertazzi.

Oggi, nuovamente al Balletto Teatro di Torino, esprime al meglio le sue caratteristiche peculiari, dando vita a una serie di creazioni che si possono definire astratte. E per il Festival Adda Danza, troviamo una tra le massime espressioni della sua vocazione al puro movimento di corpi nell’aria, laddove l’espressione dei volti dei danzatori rimane fredda, eterea e lontana – come di figure, appunto, astratte.

TRILOGY
BALLETTO TEATRO DI TORINO
Primo toccare – Partita – Echi e follie
Coreografia di Matteo Levaggi

Il Festival continua:
Adda Danza 201015° Festival Nazionale e Internazionale di Danza
Centrale Idroelettrica Taccani Enel
via Bernabò Visconti 14, Trezzo sull’Adda
fino a domenica 23 maggio.
Inizio spettacoli ore 21.30
intero € 18, ridotto € 15
informazioni e prevendita: tel. 02 00660606

venerdì 14 maggio
PROFESSIONE MAS DANCE LAB
SHEHERAZADE ONE NIGHT (prima nazionale)
Melodia – Sherazade Club

Coreografia di Matteo Levaggi
domenica 16 maggio
JUNIOR BALLETTO DI TOSCANA
SULLE TRACCE DI DIAGHILEV
À l’envers coreografia di Alessandro Bigonzetti
Il filo di Arianna coreografia di Arianna Benedetti
Le spectre de la rose coreografia di Fabrizio Monteverde
Sagra della primavera coreografia di Cristina Rizzo

giovedì 20 maggio
BALLETTO DELL’ESPERIA
LA MORTE DEL CIGNO coreografia di Thierry Malandain
L’APRÈS-MIDI D’UN FAUNE coreografia di Eugenio Scigliano
I QUATTRO TEMPERAMENTI Paolo Mohovic

sabato 22 maggio
TANGOKINESIS
HAPPY HOUR
Beethoven –  Tangos – Silencio – 5 Mambos
Coreografia di Ana María Stekelman

domenica 23 maggio
TANGOKINESIS
NUEVO TANGO
Nuevo tango – 4 Piazzollas – Sounds and bells – Concerto para bongó
Coreografia di Ana María Stekelman

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