Al teatro i va in scena l’ultimo lavoro di Ricci e Forte. Uno spettacolo che centra il bersaglio.

Leggere l’Eneide in chiave moderna da oggi è possibile, grazie al riadattamento del binomio Ricci/Forte, Troia’s Discount, in scena al Teatro i di Milano fino al 18 gennaio. La rilettura dei due registi tenta di rappresentare il significato del vero amore citando gli antieroi virgiliani per eccellenza, i giovani e impavidi Eurialo e Niso, e le tre donne legate a Enea: Didone, Creusa e Lavinia, attualizzandone i caratteri e marcandone l’umanità. Contrariamente a Virgilio, però, questi nuovi paladini dell’eros mitologico svestono i panni nobili, per indossare quelli ben più credibili di personaggi della cintura suburbana odierna, a dimostrazione che l’essenza dell’amore, se mai ve ne fosse bisogno, non conosce limiti sociali e travolge tutti indistintamente. Un dramma quello disegnato sulla scena che non si limita alla narrazione, ma colpisce talvolta con violenza visiva, attirando lo spettatore tra gli scaffali del discount di cui i cinque protagonisti sono clienti. Tra angosce di vario tipo, fallimenti della vita, tutti i personaggi si mettono a nudo, anche fisicamente, per rappresentare quel disagio dato dalla grande voglia di desideri repressi che albergano nel cuore di ognuno di noi, e che sono chetati solo da un qualsivoglia centro commerciale. L’ipocrisia del consumismo, però, lascia gli animi puri degli antieroi a dialogare con se stessi facendo emergere il vero disagio: quello della solitudine di un amore non condiviso o, peggio, interrotto dalla violenza della società. Non stupisce così di vedere Didone vestire i panni di una prostituta disillusa sull’amore, ma profondamente lacerata dalla ferita infertale dalla promessa non mantenuta di Enea, così come Creusa e Lavinia abbandonate alla solitudine di donne rifiutate e rassegnate al ruolo di meteore insignificanti nella vita del loro uomo. Eurialo e Niso ladruncoli e compagni di giochi molto pericolosi, invece, lottano per il loro posto al sole, ma si imbatteranno nell’ira della malavita russa, degna sostituta dei Rutuli virgiliani.

Come nell’Eneide anche qui si percepisce la presenza di una volontà divina superiore a regolare i destini degli sventurati eroi: tutti sono vittime sociali del fato (i versi della canzone finale I’m tired of you America lasciano pochi dubbi sull’identità del grande burattinaio), ma nessuno rinuncia alla propria identità, ognuno si batte per gridare la propria voglia di vivere. La rappresentazione è volutamente provocatoria e dissacrante e porta una ventata di novità nella drammaturgia italiana moderna. I due drammaturghi, infatti, non si limitano a rendere attuale un mito per noi così lontano, ma lo rimodellano nel linguaggio e lo plasmano nella forma, tanto da presentarlo come un prodotto intatto nei significati, ma completamente nuovo nell’esperienza del fruitore. Anna Gualdo, Fausto Cabra, Chiara Cicognani, Enzo Cucurù e Alberto Onofrietti sono interpreti fantastici di questo dramma dai contorni neri, e rendono in maniera perfetta le pulsioni dei loro rispettivi personaggi. Ottima l’intera realizzazione e le scelte registiche: il bersaglio è centrato. L’invito è quello di fare un giro all’interno del discount, per cercare tra gli scaffali della scena emozioni vere.

Lo spettacolo continua:
Teatro i
via Gaudenzio Ferrari 11 – Milano
fino lunedì 18, ore 21.00

Troia’s Discount
drammaturgia di Ricci/Forte
regia Stefano Ricci
con Anna Gualdo, Fausto Cabra, Chiara Cicognani, Enzo Curcurù, Alberto Onofrietti
movimenti scenici Marco Angelilli
style concept Simone Valsecchi
luci Danila Blasi

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