TU 35 Expanded

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Fino al 1° ottobre, continuano le iniziative legate a TU 35 Expanded, un’esposizione di 25 giovani artisti provenienti da Toscana, Umbria, Marche ed Emilia Romagna, arricchita da performance, concerti e film.

Tremila euro saranno il riconoscimento economico che verrà assegnato il 1° ottobre ai vincitori delle varie sezioni in cui si articola la kermesse in progress al Centro Pecci di Prato.
Tra pluralità di linguaggi e apertura alla ricerca e all’innovazione sia nelle arti figurative che performative, TU 35 Expanded si pone come luogo d’incontro per operatori del settore, creativi, studenti e appassionati d’arte – un luogo di sicuro prestigio che non si rinchiude in se stesso puntando solo sul nome noto, ma che si apre alla contemporaneità nei tempi della sua produzione.
Tra le iniziative (a entrata gratuita, va sottolineato), il 14 settembre è andato in scena l’esperimento sensoriale di L’Excamotage, Dropping sounds.
Interessante l’idea di partenza che citiamo da presentazione: “La restituzione live dei movimenti [del performer], captati da sensori ubicati sul tappeto multimateriale, rielaborati dal sound designer in musica”. Questa rielaborazione, però, non si è notata. Al contrario, la musica – soprattutto nella seconda parte dello sgocciolio, e nei vari finali in cui Corsini era steso a terra, immobile – ha continuato a fluire secondo un proprio senso e ritmo. Anche il coinvolgimento del pubblico, chiamato a imitare i movimenti di Corsini, ha denotato un certo impaccio negli astanti e non ha coinvolto più di tanto la platea.
D’altro canto abbiamo notato alcune componenti decisamente valide e originali. Innanzi tutto, il sottofondo tra elettronica e suono naturale, firmato da Gabriele Pineider, è molto coinvolgente, soprattutto nel primo pezzo, e si sovrappone alla perfezione con la parte più interessante della performance, quella in cui Corsini (liberatosi dagli spettatori) segue il movimento delle maree e pare soccombere a una tempesta. Anche la parte più propriamente dedicata al gocciolio rimanda, alla mente dello spettatore, immagini di pioggia, pozzanghere che scorrono in ruscelli, che a loro volta ingrandiscono fino a diventare fiumi poderosi che si infrangono in cascate tropicali. Il movimento di Corsini, però, qui pare meno centrato, più dispersivo (un esempio, al contrario, si sobrietà e precisione sullo stesso tema, Immersion, di e con Carolyn Carlson).
Il finale, ossia quello dell’ingabbiamento delle acque in tubature geometriche – sottolineato dai movimenti del performer – convince decisamente meno sia a livello sonoro che visivo, con rimandi iconografici più a un universo legato alle arti marziali che all’idea di imbrigliare la forza della natura per ragioni e con mezzi umani.

La performance si è tenuta nell’ambito di TU 35 Expanded:
Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci

viale della Repubblica, 277 – Prato
giovedì 14 settembre, ore 21.30
L’Excamotage presenta:
Dropping sounds
performer Giovanni Corsini
sound designing, live electronics Gabriele Pineider

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