A L’Auditori de Barcelona, Andrés Orozco-Estrada dirige l’Orquestra Simfònica de Ràdio Frankfurt e il violino di Fumiaki Miura per un’indimenticabile serata di grande musica.

Abstract castellano

El Auditorio de Barcelona si confirma como uno de los contextos artísticos más prestigiosos de la Capital Catalana con la excelente dirección de Andrés Orozco-Estrada de la orquesta Simfónica de Ràdio Frankfurt y del violín de Fumiaki Miura para una inolvidable velada de gran música.

[riduci]

Le premesse c’erano tutte affinché il connubio tra uno dei più interessanti direttori d’orchestra contemporanei, un ensemble di assoluto valore e una stella di prima grandezza desse all’articolato e originale programma di Txaikovski: concert per a violí i connotati di qualcosa di imperdibile.

Un evento di altissimo livello si è svolto il 29 gennaio a L’Auditori de Barcelona grazie alla spettacolare performance della tedesca Orquestra Simfònica de Ràdio Frankfurt diretta con maestria ed esuberanza da Andrés Orozco-Estrada e del solista Fumiaki Miura, superbo ed eclettico interprete di musica di tutte le epoche (come dimostra l’aver affidato il proprio commiato a un intenso movimento dalla Sonata per violino No.2 in A minor, BWV 1003 di Johann Sebastian Bach), che ha eseguito il meraviglioso Concerto in re maggiore op. 35 per violino e orchestra di Cajkovskij.

Ad aprire il programma, l’impegnativo Una nit a la muntanya pelada del russo Mussorgsky, uno struggente e impetuoso poema sinfonico che venne eseguito solamente postumo e poté essere pienamente riscoperto – nella versione originare – nel 1968 dopo che il grande pubblico aveva avuto modo di ascoltarla nel 1940 all’interno del film d’animazione Fantasia. Impeccabile la conduzione dell’orchestra, il cui suono, per tutti e quattro gli atti, si è sviluppato sempre corposo, preciso e tagliente, nonché brillante nel fraseggio ed espressivo nei timbri.

Se Una nit a la muntanya pelada ha offerto in maniera esemplare la drammatica parabola esistenziale di un genio romantico e bohémien, altrettanto paradigmatiche della statura di Richard Strauss quale esponente di punta del Modernismo di fine XIX secolo sono stati il Don Joan, op. 20, le cui variazioni armoniche, melodiche e ritmiche diedero al ventiquattrenne compositore un immediato successo internazionale, e El cavaller de la rosa, op. 59, i cui celeberrimi valzer appartengono ormai al patrimonio condiviso della tradizione culturale occidentale e le cui restituzioni sono state letteralmente magistrali per vivacità e vigore e costellate da dissonanze strumentali capaci di intercettare e intrecciare alla gioia anche tonalità di suadente malinconica.

Splendido anche l’attesissimo Concerto di Cajkovskij, che la platea ha potuto apprezzare nella sua immensa grandezza sia dal punto dell’alternanza di temi popolari e melodie inquiete consegnate alla cantabilità sensuale e accattivante del violino (straordinariamente espressivo e impeccabile Fumiaki Miura), sia nella direzione attenta al dialogo con l’orchestra di un Andrés Orozco-Estrada particolarmente ispirato e alla ironica ricerca della complicità della platea, salutata con la scherzosa e coinvolgente Carnaval De Venise di André Rieu e Johann Strauss Orchestra. Degna chiusura di una strepitosa serata musicale, che conferma L’Auditori quale contesto artistico tra i più prestigiosi della capitale catalana.

L’Auditori, Sala 1 Pau Casals
Lepant 150, 08013 Barcelona
29 de gener 2020, ore 20:30

Mussorgsky: Una nit a la muntanya pelada
Txaikovski: Concert per a violí, en Re major, op. 35
Strauss: Don Joan, op. 20
Strauss: El cavaller de la rosa, op. 59

Intèrprets i artistes convidats
Orquestra Simfònica de Ràdio Frankfurt
Andrés Orozco-Estrada, director
Fumiaki Miura, violí

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