Alla ricerca… di un nuovo teatro

All’Areapergolesi si realizza una sperimentale fusione fra teatro, video-arte, musica e anime giapponesi.

Continua la rassegna d’Arte-e-Teatro Vogliamo Vivere! Punto di fusione con il quinto spettacolo, Un cuore allo zoo, che ha l’obiettivo di integrare la pièce teatrale con la video-arte di Paolo Severini, regista e attore torinese noto per la fiction per bambini Melevisione.

La rassegna intende creare nuovi modi di assistere e vivere il momento artistico già a partire dall’ingresso in teatro. L’atmosfera del foyer di Areapergolesi è quella di un lounge bar: un salottino con divani di cartone, musica, possibilità di sorseggiare qualche bibita e, soprattutto, apprezzare momenti di video-arte. Sulle pareti, infatti, sono proiettate sei vedute di Milano sulle quali scorre, senza soluzione di continuità, un giovane che fa jogging, suscitando l’impressione che intorno al salottino di Areapergolesi si animino le strade cittadine – una proposta firmata dai giovani videomaker di MelaZstudio. Nel complesso, quindi, l’ambientazione risulta da subito piuttosto suggestiva.

La protagonista dello spettacolo, Un cuore allo zoo, è una ragazza – interpretata da Valentina Bartolo, altro volto televisivo della Melevisione – che, durante una visita allo zoo con l’amato e inafferrabile Bruno, esprime i sentimenti, i desideri, i sogni, le tensioni e le paure nascoste, in un tormentato monologo interiore – una sorta di flusso di coscienza, se non addirittura un dialogo col proprio io. Il risultato è un appassionante – sebbene troppo veloce – contrappunto tra le poche parole espresse sul palco e il vulcano di pensieri – registrati in precedenza – che provengono dalla sua mente e che risuonano in sala. La sensazione che ne ricava lo spettatore è di trovarsi di fronte a un anime giapponese dal vivo, in cui un’adolescente vive i suoi “piccoli problemi di cuore” – non è un caso che in un passo risuonino le note della celebre serie animata nipponica – e commenta mimeticamente i pensieri che le passano per la testa.

La protagonista è ripresa altresì da una telecamera e la sua immagine è proiettata sulle quattro pareti della sala. Con questa semplice tecnica derivata dalla video-arte si ampliano notevolmente le possibilità della resa teatrale. L’inquadratura della telecamera su alcuni pupazzi posti su un tavolo – di fronte al palco – permette di mostrare sullo sfondo gli animali che i due ragazzi vedono allo zoo: orsi, coccodrilli, scimmie. Mentre la Bartolo, con estrema disinvoltura, si sottrae talvolta dalla vista, contando sulla proiezione di immagini preregistrate per dare al pubblico l’illusione di poterla seguire ovunque. Nel finale, addirittura, ci si spinge a seguirla (ma «è solo fiction») fuori dal teatro e dentro l’auto mentre percorre corso Buenos Aires e viale Monza. Un bel passo avanti, oltre la quarta parete.

Se si aggiungono la potenzialità della musica e la tombola giocata durante i due intermezzi – gestita dalla stessa interprete nei panni di presentatrice – risulta evidente come l’iniziativa, più che una rappresentazione teatrale, sia veramente un punto di fusione tra arti diverse e uno spettacolo totale.

Il gioco contiene inoltre ampi spunti di riflessione: la frequente inconciliabilità tra desideri e realtà; il caos imperante tra sentimenti e pensieri; la frustrazione, o addirittura depressione, nascosta dietro un’apparente e ipocrita felicità (durante il primo intermezzo l’attrice estrae felicemente i numeri della tombola mentre, nell’immagine video, piange disperata in bagno); la crisi d’identità dei giovani («Chi sono io?»); le infinite possibilità offerte dal caso. E col messaggio rasserenante che tutto può cambiare in un attimo e che l’amore e la felicità possono arrivare all’improvviso si chiude uno spettacolo capace di un’intensa ed efficace sperimentazione senza ricorrere alla volgarità, a scene di nudo o alla trasgressione estrema.

Qualcosa di nuovo.

Lo spettacolo continua:
Areapergolesi
Via G. B. Pergolesi, 8 – Milano
Fino a venerdì 30 dicembre, ore 21.30
All’interno di Vogliamo Vievere! Punto di fusione
Rassegna d’Art-e-teatro ospite di MaisonFou per la stagione Il Contagio 2011-2012 ad Areapergolesi:
Un cuore allo zoo
di Fausto Cabra e Valentina Bartolo
Video-arte Paolo Severini
Associazione PianoinBilico
Video-installazione MelaZstudio

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