Il Colosseo Nuovo Teatro di Roma presenta una commedia anti-romantica che deride il mito dell’amore e ancor più quello del denaro.

Non manca nulla: lo sfondo – purtroppo solo intuito – di New York, il gay irriducibile che annuncia le sue nozze etero, l’antipaticissima futura moglie, gli amici infingardi e le famiglie taccagne. Una ricetta infallibile che compone un testo divertente e attento alla caratterizzazione di ogni singolo personaggio.

La storia è articolata e semplice insieme. Gilbert è omosessuale e odia profondamente Amanda, ma la comune sorte di squattrinati li induce a programmare un matrimonio al solo scopo di riscuotere i doni in denaro della numerosa famiglia di lui. Poi, divorzio istantaneo. Ma prima di arrivare al fatidico “sì” con annesso il perentorio “mai più” c’è da organizzare l’evento e finanziarlo. Ecco allora che si dipanano, come da un gigantesco gomitolo, i fili che intrecciano la trama: Peter e Karen, amici di Gilbert, diventano soci del piano e contribuiscono con la loro personale dose di dubbi e ostilità a complicarlo; la madre di Amanda, una ricca duchessa, con tempismo perfetto si sottrae agli obblighi monetari del matrimonio proponendo ai ragazzi di risarcirli a posteriori; Gilbert decide dunque, su consiglio affatto disinteressato dell’avida fidanzata, di coinvolgere la madre, o più precisamente il marito della madre, che per l’accento, il cognome e i molti parenti parrebbe proprio un boss mafioso. A quanti equivoci, imprevisti e loschi intrighi dia adito un simile puzzle s’immagina facilmente.

La storia è supportata da una notevole attenzione tecnica per l’allestimento: la scenografia è curata fin nel minimo dettaglio, offrendo al pubblico una visione dal sapore classico, e gli inserti musicali sono ben congegnati e integrati. Nuocciono allo spettacolo i molti momenti di debolezza della recitazione, spesso esitante, e una certa lentezza del ritmo drammaturgico che slabbra la fitta maglia degli avvenimenti.

La validità del testo rende comunque secondari questi spiacevoli effetti e regala allo spettatore un bell’esempio di contaminazione tra commedia e noir.

Lo spettacolo continua:
Colosseo Nuovo Teatro

via Capo d’Africa 29/a – Roma
fino a domenica 19 dicembre
orari: dal martedì al sabato ore 21.00, domenica ore 17.30
(durata due ore e dieci incluso intervallo)

Un matrimonio quasi perfetto
di Andrea Ronchetti
regia Andrea Ronchetti
con Andrea Ronchetti, Barbara Gatto, Fabrizio Mimmocchi, Roberto Marzoli, Francesca Finocchi, Antonella De Renzis, Cinzia Mengoni, Enrico Maria Marini, Giancarlo Serra e Maria Grazia Meletti

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