Il singolare dissesto di un uomo qualunque

Nuovo appuntamento con la rassegna Face à Face – Parole di Francia per scene d’Italia al Teatro i: in scena la disarmante pièce scritta dall’eclettico David Lescot.

Una storia che fa dell’indagine interiore il suo perno, trascendendo in qualche modo i vincoli spazio-temporali, ma che contemporaneamente contestualizza perfettamente ciò che accade in un ben preciso “tempo” sociale. Condito da rimandi filosofici, il tragico Un uomo in fallimento, scritto dall’attore e musicista David Lescot e ospitato dal Teatro i, mette alla prova la resistenza di un uomo dinanzi al fallimento personale più totale, alla più completa disfatta della sua vita “normale”.

«Ho voluto raccontare cosa significa perdere tutto», racconta l’autore, poco prima dell’inizio dello spettacolo: «ricollegando la storia all’emanazione di una legge francese che ha permesso a chiunque avesse debiti di vendere quanto in suo possesso per estinguerli completamente. Allo stesso tempo, l’opera trae diretta ispirazione dal romanzo di fantascienza The Shrinking man (L’uomo che rimpicciolisce) di Richard Matheson, da cui è stato poi tratto l’omonimo film».

Uno dei “personaggi-chiave” dell’opera è proprio il libro di Matheson, che dà al protagonista, interpretato da Graziano Piazza, la spinta necessaria per andare avanti, per cercare di cambiare se stesso e convincere gli altri della sua profonda – ma, in fondo, illusoria – trasformazione. Abbandonato dalla moglie, che al marito non lascerà di sé nient’altro che il libro in questione, all’uomo non rimarrà che la momentanea – e a volte importuna – compagnia dell’agente liquidatore che, tra l’inventario degli averi del malcapitato e le notifiche di pagamenti arretrati, cercherà a modo suo di spronare il protagonista a reagire, a darsi da fare.

Dal canto suo, l’uomo troverà la forza necessaria per affrontare il suo dramma soltanto attraverso le parole del volumetto, per lui diventato una sorta di Bibbia, giungendo a trasformarsi lentamente nello Shrink, nell’uomo che si rimpicciolisce, riducendo il suo spazio vitale al limite dell’essenziale e rinunciando volontariamente anche a quel poco che gli era rimasto, che era riuscito a sfuggire all’opera di “pulizia” del liquidatore.

Il dramma, che riprende a tratti il testo di Matheson, perde in parte efficacia, dando in alcuni punti l’impressione di limitarsi a ripercorrere le pagine del libro, ma recuperando di volta in volta il proprio “equilibrio” grazie alla recitazione ben dosata degli attori.

L’assoluta povertà della scenografia, infine, trasmette pienamente la povertà materiale e sociale del protagonista che, pur avendo perso tutto e a dispetto delle sue dimensioni in progressiva riduzione, sviluppa una nuova coscienza di sé e nasconde una tenacia e una curiosità tali da renderlo “un uomo da temere”.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro i
Via Gaudenzio Ferrari, 11 – Milano
lunedì 16 maggio

Face à Face – Parole di Francia per scene d’Italia presenta:
Un uomo in fallimento
di David Lescot
traduzione di Gioia Costa
mise en espace a cura di Viola Graziosi
con Paolo Graziosi, Graziano Piazza e Viola Graziosi

Face à Face – Parole di Francia per scene d’Italia

Prossimo appuntamento:
da giovedì 19 maggio
Hilda
di Marie Ndiaye
traduzione di Giulia Serafini
regia di Renzo Martinelli
con Federica Fracassi e Alberto Astorri
produzione Teatro i

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