Quando la pelle brucia

Nel secondo weekend di Mittelfest 2012, all’interno dell’antico chiostro di San Francesco, riflettori puntati su Under the Eyelids della Zagreb Dance Company: un debutto tra molte luci e qualche ombra.

Sul palcoscenico del Mittelfest i danzatori croati di Under the Eyelids brillano di luce propria ma l’ensemble non sempre convince del tutto.
Iniziamo dalle luci. La musica, firmata da Samir Kadribašić – con riferimenti techno, industriali e perfino classici – è assoluta protagonista, parte decisamente attiva all’interno dello spettacolo, capace di creare situazioni quasi filmiche sia a livello emotivo che narrativo – suscitando attesa nello spettatore ancor prima che la stessa si fonda con il movimento del danzatore, suggerendo mondi e sogni che vanno al di là della scena.
Altrettanto interessante l’uso del light designing: dal fiammifero ai fuochi artificiali proiettati su una tavola-schermo, dalle ombre suadenti dei momenti più intimi alle luci crude della rivelazione del sé. Sempre pregnante, sa ricreare atmosfere ad hoc che ben sottolineano e persino esaltano il movimento – soprattutto nel finale – e l’emozione suscitata nel pubblico.
Per quanto riguarda la creazione coreografica, al contrario, quello che sembra mancare è proprio il concetto di coreografia. Sebbene lo spettacolo nasca dall’ideazione individuale dei danzatori e cerchi quindi – per sua scelta poetica – di esprimere sensazioni, vissuti e pensieri del singolo, a volte questo tentativo non riesce. Negli ensemble – tranne nei quadri di inizio e finali – sembra esserci uno scollamento tra il supposto e il rappresentato: “sette danzatori, sette sogni, sette desideri, sette tentativi di distruggere la propria identità”. Questa netta contrapposizione non risulta evidente se non a tratti, quando la personalità del singolo si esprime con maggiore compiutezza. Ma proprio in quel momento si ha uno scollamento col resto del grupp
o e sembra che lo spettacolo nel suo insieme si trasformi nell’esibizione – e, nei casi migliori, nell’urlo lacerante – del singolo di fronte alla platea di spettatori e co-protagonisti.
Più coerenti con gli enunciati, i passi a due, che offrono squarci di profonda intimità e raccontano un essere umano diviso tra bisogni e aspirazioni, in continua lotta con la limitatezza della carne e la difficoltà di comunicare con l’altro – individuo o società.
Uno spettacolo sicuramente valido con molti passaggi suggestivi – il gioco di mani sulla tavola-schermo, la costruzione di sedie quale costruzione simbolica del sé in contrapposizione con la scelta di un’unica sedia, la ricerca spasmodica di evadere dal gruppo – che avrebbe bisogno di incollare i diversi passaggi con una maggiore coesione e coerenza narrativa.
Da vedere per ripensare al rapporto tra il sé e l’altro.

Lo spettacolo è andato in scena: all’interno di Mittelfest 2012
La manifestazione si svolge dal 14 al 22 luglio a Cividale del Friuli

Under the Eyelids
ideato e diretto da Laura Aris Alvarez
creato e interpretato da Sara Barbieri, Petra Chelfi, Elvis Hodžić, Zrinka Lukčec, Aleksandra Mišić, Martina Nevistić, Ognjen Vučinić
musiche Samir Kadribašić
light design Saša Fistrić
costumi Emina Kusan
produzione Zagreb Dance Company/Zagrebački Plesni Ansambl
(Prima nazionale)

Chiostro di San Francesco – Cividale del Friuli
venerdì 20 luglio, ore 22.00

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