PARADISO+INFERNO

tertulliano-teatro-milanoVa tutto bene è l’ultimo lavoro della Compagnia Òyes – composta da ex allievi dell’Accademia dei Filodrammatici e da essa supportata – ospitato allo Spazio Tertulliano di Milano.

È la storia di una famiglia, in cui ogni membro vive in un mondo tutto suo, agli antipodi l’uno dall’altro. Sono vari tipi di abbandono che si guardano, si ignorano, ma si trovano poi a doversi confrontare.

Al centro della vicenda c’è Attilio (Fabio Zulli), adolescente timido e caricaturalmente ingenuo, che si trova schiacciato tra l’assenza del padre e l’iper presenza della madre.
La figura paterna (Dario Merlini) è pressoché inesistente, impegnata, finché è ancora in vita, a dedicarsi alla giovane e bella Lilly (Vanessa Korn), trascurando completamente il nido familiare. Chi invece da quel nido non si muove mai, trascorrendo tutte le giornate davanti al teleschermo, è Annamaria (Alice Redini), che, tra una sigla televisiva e l’altra, non rappresenta per il figlio che un’ulteriore forma di assenza.
L’unica vera presenza nella vita del ragazzino è l’amico Edo (Umberto Terruso), che, ponendosi come una sorta di guru (ben poco spirituale), cerca di spronare Attilio a liberare le proprie fantasie, sventolando mutandine di cui aspirare il profumo per catapultarsi in grandi viaggi erotici, rigorosamente chiusi tra le mura di una stanzetta testosteronica.

La tragicommedia, ideata da Stefano Cordella e realizzata attraverso un lavoro di scrittura collettiva da parte dell’intera compagnia, dipinge il ritratto di un’umanità grottesca e individualista, in cui ognuno si perde nei propri personalissimi meandri, smarrendo il contatto con ciò che ha intorno.
Eppure, se da una parte emerge il bisogno di ogni personaggio di crearsi uno spazio fittizio in cui “va tutto bene”, dall’altra vi è anche un’esigenza di unione, di contatto, di confronto reciproco.

Ecco che allora, proprio quando l’abbandono e le distanze si fanno più definitive – quando, cioè, il cuore del fantomatico pater familias Ruggero esplode, facendolo passare dal Paradise delle gioie carnali alla desolante solitudine del post mortem – qualcosa cambia.
Ruggero (tra)passa da un’indifferenza quasi aggressiva verso il figlio a una sorta di strana premura, creando le condizioni affinché egli passi dalle sue ingenue fantasie erotiche alla pratica, e proprio con Lilly. La madre dal canto suo, incontrando l’ex amante del marito, sembra provare finalmente delle emozioni per qualcosa di reale, e non di schermato da un televisore. E Attilio può smettere per un istante di fingersi l’Attila che non è e scoppiare in lacrime sulla tomba del padre.

Il tutto è condito da continue battute e misunderstanding che danno vita a uno spettacolo leggero e divertente, in grado di alternare un clima alla Grease – Lilly canta angelicamente la celebre You’re the one that I want – a un mood alla Brian Eno, con la sua struggente By this river che risuona in sala.

Molto bravi tutti gli attori, in particolare Alice Redini che ha saputo caratterizzare la figura di Annamaria a trecentossessanta gradi, cospargendola di alienazione, dolore e amore con una naturalezza davvero pregevole.

Uno spettacolo divertente e frizzante, ricco di humour e di gag divertenti, ma anche di tematiche su cui riflettere.


Lo spettacolo è in scena
Spazio Tertulliano

Via Tertulliano 70 – Milano
Dal 14 al 20 ottobre 2014

Va tutto bene
di Stefano Cordella
con Vanessa Korn, Dario Merlini, Alice Redini, Umberto Terruso, Fabio Zulli
scene e costumi Mara De Matteis
disegno luci Christian Laface
aiuto regia Umberto Terruso
assistente regia Daniele Crasti, Francesco Meola
produzione Compagnia Òyes

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