Fiesta!

In scena, al Dialma Ruggiero di La Spezia, Valentin Kabarett, frutto del laboratorio realizzato dalla Compagnia degli Scarti e da Balletto Civile, e ispirato all’opera di Karl Valentin. Una ventata di energia.

Benvenuti, finalmente si respira! Perché, anche se l’aria in sala è piena di fumo, il posticino preparato dai ragazzi di Valentin Kabarett, infonde da subito un senso di libertà negli spettatori.

Prendete posto ai tavolini, ordinate da bere, mangiate, divertitevi. Il padrone di casa vi invita a passare una serata all’insegna del piacere. Benvenuti al Tingel Tangel di Fuori Luogo.
Valentin Kabarett ospita cittadini: impiegati, casalinghe, commercianti, lavoratori affamati; offre intrattenimento e cena. Attenzione però: non un teatro digestivo. Astenersi benpensanti e pubblico istituzionale.

In un assurdo rincorrersi di figure non sense, i personaggi entrano ed escono dalla sala in modo forsennato. Alcuni inseguono il direttore, mentre i musicisti fuori di testa si muovono come pinguini. Una presentatrice su pattini introduce con simpatia e verve i numeri della serata. Un incredibile susseguirsi di brevi quadri e scene, partiture coreografiche e musicali, ripetizioni di piccoli schemi, temi montati in loop con variazioni. Energia, assurdo, nudo, numeri improbabili: in scena, la liberazione delle forme e dell’intelligenza.

E spontaneo sorge un retropensiero: cosa accadrebbe, se il teatro fosse un obbligo come la scuola?

365 spettacoli l’anno, per oziare davanti a performance sempre diverse, piuttosto che davanti alla tv. Abbandonarsi alle forme mutevoli del teatro – cangianti, roboanti, fluttuanti, empatiche o elettrizzanti. Sarebbe possibile per lo spettatore rimbambire, ammorbarsi, invecchiare senza sentirsi vivo? Un teatro autentico avrebbe lo stesso effetto narcotizzante del piccolo schermo?

Fuori Luogo saluta il suo pubblico con una festa del teatro, frutto del laboratorio tenuto agli studenti degli Istituti Superiori del territorio, realizzato a più mani dalla Compagnia degli Scarti e da Balletto Civile, per parlare ancora (e soprattutto insegnare ai ragazzi e al pubblico che li accompagna) delle forme eversive (o sostanziali?) del teatro. Anti naturalistiche, anti istituzionali, teoricamente anti teatrali, gioco delle forme dei linguaggi. Laddove il surreale e l’anarchico fanno esplodere la riflessione intellettuale e politica. Perché il teatro si fa anche altrove – o, forse, è proprio altrove.

Lo spettacolo è andato in scena:
Centro Giovanile Dialma Ruggiero

via Monteverdi, 117 – La Spezia (SP)
da giovedì 21 a domenica 24 aprile, ore 21.15

Valentin Kabarett
in scena: Michele Fedi, Andrea Burgalassi, Sofia Papadhopulli, Anna Pini, Giada Giudici, Isabel Tobia, Elena Brangi, Lisa De Giorgi, Marika Da Vinci, Lucrezia Silvio, Nicolò Cerreti, Giordano Putrino, Mary Dembech, Francesca Pesci, Ledio Meta, Margherita Roccabruna, Irene Alfano, Bartolomeo De Cola, Simone Benelli, Francesca Nieddu, Rossella Gallerini, Anna Ginepro, Matteo Di Somma, Michael Decillis, Federica Innusa, Marin Debatté, Elisabetta Ramaglia, Gabriele Luciani, Diana Dòra, Alessandro De Cesare e Francesco Ammendola
a cura di Renato Bandoli, Enrico Casale, Alessandro Ratti, Emanuela Serra, Giulia Spattini e Damiano Grondona di Compagnia degli Scarti e Balletto Civile

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