Pastori ieri, profughi oggi

teatro-della-cometa-romaAl Teatro della Cometa è in scena fino al 10 gennaio Vicini di stalla, uno spettacolo di Antonio Grosso e Francesco Stella, diretto da Ninni Bruschetta, con Ciro Scalera, Antonello Pascale, Federica Carruba Toscano e lo stesso Grosso.

Dopo varie stagioni che hanno incontrato l’entusiasmo del pubblico, quest’anno i pastori Corallo e Armonio, protagonisti di Vicini di stalla, raggiungono La Cometa. Mai nome di un teatro fu più adatto per ospitare questa intelligente commedia scritta e recitata in napoletano, che proprio la sera di Santo Stefano ha visto una suggestiva prima, accolta tra applausi e scroscianti risate.
Poco importa, infatti, se qualche inconveniente tecnico è venuto fuori proprio all’apertura del sipario e durante la messa in scena; l’improvvisazione dei bravissimi attori e il testo, assolutamente ironico, seppur aperto alla riflessione, hanno rafforzato la pièce, che narra una storia tanto originale quanto conosciuta.
È la natività, infatti, il soggetto principale dello spettacolo, che non è mai rappresentata, ma solo enunciata da uno zio (Ciro Scalera) e un nipote (Antonio Grosso) in cerca di un riparo dove rifugiarsi dopo aver commesso un crimine. Il Rabbino Arcadio (Antonello Pascale) gli mostra così una stalla, a suo dire confortevole, dove poter trascorrere i loro giorni. Sono però le notti che inquietano i due pastori, che hanno come vicina di stalla una donna, Sara (Federica Carruba Toscano), che esercita la professione più antica del mondo.
Come se non bastasse anche Rosaria, l’asinella che Armonio venera come una Santa, inizia a lamentarsi, fin quando non affiancherà un bue e una Famiglia di tutto rispetto che ha dato alla luce un bambino molto particolare.

La forza di questa commedia, che ogni anno illumina con la sua evocativa e simpatica locandina il cartellone di uno, a scelta, dei migliori teatri off della Capitale, è racchiusa nell’attualità dell’argomento trattato e soprattutto in quei soggetti, che in altre vesti popolano la società odierna. In fondo, quei due pastori possono essere paragonati a due dei tanti clandestini che fuggono dalla loro terra in cerca di un posto migliore e quella strage degli innocenti, che Erode desidera e che in Vicini di stalla è argomento di discussione, è oggi presente in mare. Proprio la foto di quel bambino rinvenuto morto sulla battigia, Alyn Kurdi, che ha fatto il giro del mondo nei mesi scorsi è il simbolo di questi tempi moderni, che – seppur per diverse circostanze – sono figli di quell’episodio narrato nel Vangelo secondo Matteo.

La scrittura di Grosso, anche attore superlativo, e di Francesco Stella è dinamica e ogni personaggio ha un aspetto che lo identifica in maniera forte. Se il Rabbino di Pascale, claudicante col suo bastone che esibisce come arma, è l’emblema del potere, lo zio, Scalera, riassume le paure e allo stesso tempo la speranza di un domani migliore; Corallo/Grosso è sicuramente il volto dell’euforia, che nonostante tutto si prende gioco del prossimo, senza perdere i valori in cui crede. Federica Carruba Toscano, attrice già apprezzata in Battuage, è l’unico elemento femminile dello spettacolo, e con la sua fisicità e i suoi lunghissimi capelli nero corvino rappresenta la sensualità che sa conquistare l’uomo, soprattutto se complici sono le stelle.

Vicini di stalla con i suoi giusti tempi che racchiudono grandi verità, esaltate sia dalla recitazione, che dalla precisa regia di Ninni Bruschetta, passando attraverso il gioco di luci di Luigi Ascione, è uno spettacolo divertente, che scalda il cuore con un messaggio di speranza a cavallo tra il vecchio e nuovo anno. Sarà in scena, infatti, fino al 10 gennaio e promette una serata speciale proprio per Capodanno.

Lo spettacolo continua:
Teatro della Cometa

via del Teatro Marcello, 4 – Roma
fino a domenica 10 gennaio
orari: da martedì a venerdì ore 21.00, sabato ore 17.00 e 21.00, domenica ore 17.00, Speciale Capodanno ore 21.30
(durata 1 h e 30 minuti intervallo escluso)

La Bilancia presenta
Vicini di Stalla
di Antonio Grosso, Francesco Stella
regia Ninni Bruschetta
con Ciro Scalera, Antonello Pascale, Federica Carruba Toscano
scene Alessandra Ricci
costumi Adelia Apostolico
luci Luigi Ascione

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