A brano avviato

Continua il suo percorso, fino al 5 agosto, il Festival Virtuoso & Belcanto di Lucca.

Luglio inoltrato, e la musica non ha alcuna intenzione di lasciare la città.
Approdato nel cerchio delle nostre Mura il 16 luglio, il Festival Virtuoso & Belcanto manda avanti la sua produzione concertistica, fatta di masterclass di alta formazione strumentale e concerti corali di formazione internazionale. L’ambientazione la conosciamo tutti bene: è la città, presa nei suoi scorci più suggestivi, troppo spesso segregati dietro le cancellate e negati alla possibilità del baratto culturale.
I 15 concerti di residenza, I Virtuosi, presentano i monografici di 20 docenti strumentali, con in testa Bruno Giuranna, violinista, Kyu-Young Kim, leader della St. Paul Chamber Orchestra; Alain Meunier, direttore del Concorso internazionale del quartetto d’archi di Bordeaux; Christian Ihle Hadland, direttore artistico del Festival di Stavanger; e Lars Anders Tomter, direttore presso il Festival Fjord Classics.
Seguono 6 concorsi per studenti, raccolti nella categoria I colori del talento. Da 41 Paesi affluiscono in città oltre 150 interpreti. L’ondata dei talenti orientali toccherà il vertice di cresta il 28 luglio, quando Tim Zhang porterà il suo pianoforte sulle ali di Mozart, Mendelssohn, Chopin e Liszt: stiamo parlando del debutto europeo di un talento polipremiato all’estero.
Dulcis in fundo, questa seconda edizione si presenta arricchita dal Salotto musicale di Guido Zaccagnini, musicologo, docente e collaboratore di Radio Rai, venuto a condurre tre conferenze in materia.
E poi si tornerà città del silenzio.

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