Normalità ed eccezione

Al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino va in scena lo spettacolo di e con Daniele Giuliani, ispirato a un racconto di Anton Čechov.

Daniele Giuliani, dopo Memorie dal Reparto N. 6, torna a confrontarsi sia con l’autore russo sia con il tema della malattia mentale e i limiti della nostra comprensione e della cura della stessa.
Qui, a questi elementi, si aggiunge un certo messianismo russo, che si respira nella volontà del protagonista di eccellere e, attraverso la propria maestria e conoscenza, di aiutare l’umanità a raggiungere vette più elevate. Spicca, inoltre, la domanda sulla reale natura del genio, ossia se debba sempre accompagnarsi a una certa dose di sregolatezza ante litteram e/o follia. Tema molto sentito in quegli anni e che vide in Vincent Van Gogh l’emblema a conferma. Ma esiste anche un’ulteriore sottotraccia in un testo ricco e stratificato che è il porre in dubbio i limiti della nostra comprensione del genio o, più in generale, di ciò che è diverso – smarcato da una norma troppo spesso sinonimo di mediocrità. Testo denso, quindi, con un protagonista che molti considerano rispecchi il suo stesso autore, Anton Čechov, sia a livello caratteriale sia per quanto riguarda la malattia che lo condurrà alla morte.
La resa scenica di un racconto così complesso non è però sempre convincente. Vi è un eccesso di enfasi nella recitazione così come nella prossemica e la figura del Monaco Nero, reale o allucinazione che sia, sarebbe interpretata meglio da una voce off, che potrebbe rendere la dimensione fantastica del personaggio (o, comunque, da un attore).
Un dubbio emerge anche nel finale, dove non si ritrova la gioia sulle labbra del protagonista del racconto (prima di morire di tubercolosi), il quale – rivedendo per un’ultima volta il Monaco – si sentirebbe confermato nelle proprie convinzioni e scelte di vita, ma si avverte, al contrario, uno spaesamento, come se il protagonista fosse sommerso dai gorghi della follia.
Un lavoro che forse avrebbe ancora bisogno di un tempo di prove per approfondire i personaggi e, nel contempo, donare loro maggiore levità.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro della Limonaia
via A. Gramsci, 426 – Sesto Fiorentino
domenica 1° dicembre, ore 17.30

Visioni di un Monaco Nero
da un racconto di Anton Čechov
regia e drammaturgia Daniele Giuliani
con Michele Branda, Gabriela Bogdan, Sofia Gemmani e Daniele Giuliani
disegno luci Franco Campioni (Accademia Internazionale della Luce)
foto delle prove Davide Gemmani

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