VolterraLafortezzaCarcereE un altro giorno è andato all’interno della Casa di Reclusione di Volterra, tra canti della tradizione musicale e spettacoli di innovazione teatrale, per scoprire un festival che non è solo la Compagnia della Fortezza.

VolterraTeatro è una manifestazione di assoluto livello, dalla gloriosa tradizione e dal presente artisticamente luminoso, ma anche un festival che può contare su collaborazioni ormai strutturate e in piena sintonia d’intenti, da sempre volte a costruire un futuro migliore, nonostante le recenti polemiche politiche locali e l’assenza delle rappresentanze istituzionali alla ripresa di Mercuzio non vuole morire al Teatro Persio Flacco (di cui potrete leggere domani la nostra recensione), eccezion fatta per il nuovo assessore alla Cultura di Pisa, Dario Danti.

A testimonianza di questa sintonia tra illuminati, Associazione Scenario presenta per il settimo anno – proprio a VolterraTeatro – i vincitori di Generazione Scenario 2013. Quattro progetti scelti – tra undici finalisti ospitati al Festival di Santarcangelo – all’insegna di una sinergia consolidata tra l’Associazione e la rassegna diretta da Armando Punzo, che si concretizza nella esplicita condivisione dell’impegno «Per un Teatro Stabile in Carcere». E che esprime una comune volontà di rinnovamento testuale e visivo di quel mondo del teatro troppo spesso intrecciato a interessi di «parole svuotate di senso, come crisi, tagli alla cultura – che non sono altro che limite, negazione umana, incapacità colpevole di darsi un’altra possibilità per se stessi e per gli altri».

Aspetti che oggi costituiscono la giusta e ormai irrimandabile rivendicazione della qualità – artisticamente assoluta, oltre che socialmente urgente – del lavoro portato avanti negli ultimi 25 anni dalla Compagnia della Fortezza e, che – nel caso di Generazione Scenario – si caratterizza come investimento nelle realtà emergenti (under 35) del panorama drammaturgico italiano capaci di rinnovare l’impegno civile e la ricerca teatrale.

Già ben strutturata e oltremodo interessante, perché declinata su un ambito rispetto al quale il teatro italiano fa storicamente fatica a confrontarsi con continuità, ossia quello linguistico dei dialetti, M.E.D.E.A Big Oil (Premio Scenario per Ustica 2013) si offre come espressione corale del disagio vissuto nelle terre lucane dovuto a quel dilaniante conflitto tra speranze (il benessere promesso dalle trivellazioni della compagnia petrolifera di bandiera) e ansie di (impossibile) riscatto delle nuove generazioni.
Ottima la regia, efficace il testo e convincenti le interpretazioni (specialmente quelle femminili) di una storia che il Collettivo InternoEnki mette in scena con tinte drammaticamente ironiche, utilizzando il mito di Medea secondo molteplici prospettive (Eni-Medea quale spietata carnefice, ma anche Basilicata-Medea nel ruolo di vittima sedotta e poi tradita).

Sulla stessa falsariga di analisi di una realtà locale come cifra di una più complessiva decadenza epocale, seppur condotta con minor sperimentazione e pretesa culturale, si attesta Trenofermo a-Katzelmacher di nO (Dance first. Think later, Segnalazione Speciale 2013), triste e metaforico sketch sull’inerzia di una gioventù che rischia di rimanere impantanata nella propria stessa fiacchezza.

Sottile e delicata, invece, la proposta di Beatrice Baruffini, W (prova di resistenza). Una performance capace di rievocare con chiara e poetica simbologia, attraverso l’utilizzo di mattoni diversamente forati sul genere del teatro di figura, la necessità di contribuire individualmente a una collettività che rappresenta l’unico baluardo di resistenza possibile contro ogni deriva disumanizzante e fascista.

Meno convincente lo spettacolo più atteso e Premio Scenario 2013, Mio figlio era come un padre per me dei Fratelli Dalla Via, che, nel cercare di essere cinico e ironico, risulta purtroppo scontato e prevedibile (nelle scenografie come nei dialoghi in vicentino), in particolar modo pensando a nuove generazioni cresciute con dissacranti serie tv quali Psychoville, American Horror Story o Shameless.

A chiusura di questa splendida giornata, il concerto Omaggio al coraggio di Ginevra Di Marco, Francesco Magnelli e Andrea Salvadori (autore delle musiche originali degli spettacoli della Compagnia della Fortezza). Un doveroso e coinvolgente tributo a tutti i protagonisti di una grandiosa festa di vero teatro, con attori e spettatori, liberi e detenuti, tutti uniti dalla meravigliosa convinzione che se «tutte le cose che sono veramente grandi, a prima vista sembrano impossibili» (Friederich Nietzsche), allora «siate realisti, chiedete l’impossibile» (attribuita a Che Guevara).

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foto di Daniele Rizzo

Gli spettacoli hanno avuto luogo all’interno di VolterraTeatro 2013
Generazione Scenario 2013
Carcere di Volterra – Spazio Genet
giovedì 25 luglio, dalle ore 17.00

Fratelli Dalla Via (Tonezza del Cimone – Vicenza)
Mio figlio era come un padre per me
VINCITORE PREMIO SCENARIO 2013
di e con Marta Dalla Via, Diego Dalla Via
aiuto regia Veronica Schiavone
partitura fisica Annalisa Ferlini
scene Diego Dalla Via
costumi Marta Dalla Via

Collettivo InternoEnki (Roma)
M.E.D.E.A. Big Oil
VINCITORE PREMIO SCENARIO PER USTICA 2013
scritto e diretto da Terry Paternoster
con gli attori del Collettivo InternoEnki
Primo Coro Maria Vittoria Argenti, Teresa Campus, Ramona Fiorini, Chiara Lombardo, Terry Paternoster, Mauro F. Cardinali, Gianni D’Addario, Donato Paternoster, Alessandro Vichi
sostituti Secondo Coro Elena Cucci, Valentina Izumi Cocco, Monica Mariotti, Anna Ferraioli Ravel, Michela Ronci, Salvatore Langella, Angelo Lorusso, Ezio Spezzacatena, Pierfrancesco
Rampino, Matteo Vignati

nO (Dance first. Think later) (Roma)
Trenofermo a-Katzelmacher
SEGNALAZIONE SPECIALE 2013
ideazione Dario Aita
coreografie Elena Gigliotti
interpreti Diletta Acquaviva, Emmanuele Aita, Giuseppe Amato, Lucio De Francesco, Damien Escudier, Marcella Favilla, Flavio Furno, Melania Genna, Elena Gigliotti, Giovanni Serratore
costumi Giovanna Stinga
consulenza e realizzazione scene Paola Castrignan
consulenza tecnica audio/video Ludovico Bessegato

Beatrice Baruffini (Parma)
W (prova di resistenza)
SEGNALAZIONE SPECIALE 2013
di e con Beatrice Baruffini
luci e audio Dario Alberici

Carcere di Volterra – Spazio Dalí
giovedì 25 luglio, ore 19.00
Omaggio al coraggio
Ginevra Di Marco
concerto dedicato ai 25 anni della Compagnia della Fortezza
con Ginevra Di Marco
e con Francesco Magnelli pianoforte e magnellophoni
e Andrea Salvadori chitarre, tzouras e drum machine

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