Armando Punzo

Volterra Teatro e bandi pubblici: Armando Punzo rinuncia alla direzione del Festival, offuscato dai tempi della burocrazia.

A un mese dall’inizio della rassegna Volterra Teatro ancora non è stato assegnato l’incarico.
Alla vigilia della trentennale nascita della Compagnia della Fortezza, che si festeggerà nel 2018, ecco il colpo di scena, tradizione dei migliori lavori teatrali, che coglie tutti di sorpresa: nei giorni scorsi, con un lungo comunicato rimbalzato su tutti i social, Armando Punzo, fondatore della Compagnia della Fortezza, annuncia la rinuncia alla gara del bando di assegnazione per la direzione del Festival volterrano, edizione 2017.
«Non ci sono più i presupposti», sottolinea il regista e drammaturgo, «sia economici che di tempi, troppo ristretti per poter organizzare il Festival secondo i parametri finora da noi proposti. Negli ultimi anni il budget economico ha subìto continui tagli, ma quello che ci preoccupa maggiormente sono i tempi: la certezza di rinnovare la direzione a un mese dall’inaugurazione non è razionale, almeno per il metodo che noi abbiamo sempre utilizzato».
Abbiamo chiesto a Punzo se abbia un’idea su questo modo di agire dell’amministrazione comunale, considerando anche i numerosi anni di collaborazione e il crescente successo della rassegna teatrale da lui diretta in questi anni, che ha il suo nucleo centrale nello spettacolo all’interno della Fortezza Medicea, sede dell’istituto penitenziario, con la Compagnia dei detenuti-attori. La sua risposta è stata negativa, e fa sapere che non ci tiene a fare polemica, sottolineando che per il suo modo di lavorare non ci sono più i presupposti e quindi preferisce rinunciare, invitando a leggere attentamente tra le righe del suo nuovo progetto Hybris, che debutterà il 25 luglio prossimo all’interno del carcere della cittadina etrusca.
Hybris, da vocabolario greco, significa suberbia, arroganza, eccesso, prevaricazione: atteggiamenti da biasimare, colpe da punire. Al contrario Punzo, nella sua nuova idea teatrale, tramuta il vocabolo in sfida, una spregiudicata ricerca della felicità, contro ogni apparente immodificabile dato di realtà.
Tutto ciò, rimanda prontamente alla realtà di questi giorni: la rinuncia alla corsa per la direzione di Volterra Teatro, tangibile realtà.

Nel suo nuovo lavoro Armando Punzo vuole trasmettere qualcosa, già in sentore di ciò che stava accadendo? Forse una colpa da scontare? Oppure la certezza che la felicità può essere sicuramente anche altrove, basta saperla riconoscere?

aggiornamento del 10/07/2017: Intervista ad Andrea Kaemmerle: Guasconi a Volterra: ecco il nuovo Volterra Festival 2017

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