Nella tana del Bianconiglio

L’opera di Nassim Soleimanpour, che dall’Iran ha fatto il giro del mondo, sbarca anche a Napoli, al Piccolo Bellini, dove sarà replicato per 6 date, ogni volta con un attore diverso.

Nassim è uno scrittore iraniano che, sprovvisto di passaporto, non può lasciare il suo paese. A viaggiare per lui ci pensano i suoi testi e, forse, il più indicato tra tutti è il singolare White Rabbit, Red Rabbit. Non avrebbe senso narrare il contenuto della storia, anche perché questa si mescola ai meccanismi teatrale svelandoli, rendendo impossibile scindere le due cose. In realtà, a raccontare ciò che accade sul palco con minuzia, si farebbe torto allo scrittore e anche al pubblico che sceglierà di vedere lo spettacolo.

Questo parte infatti da un assunto: l’attore, esattamente come gli spettatori, non ha idea di cosa sia scritto nel copione, che gli viene consegnato solo quando è sul palco. E così, le voci si mescolano, si confondono. C’è l’autore, sempre presente, che tiene le redini dell’intero gioco, l’attore – che può fare aggiunte al testo a patto di dichiararlo -, il pubblico chiamato a interagire e intervenire e, il teatro, con la sua ossatura in bella vista, esposta, sviscerata. E così Nassim fa più cose contemporaneamente: giocare col mezzo (il teatro), raccontare di sé, parlare di scelte, di coraggio, di libertà. Uno spettacolo che è molto più di una gradevole sorpresa e che svecchia il teatro in un modo che forse è divenuto urgente e avvicina anche i più distanti da questa forma d’arte.

Lo spettacolo è in scena
Piccolo Bellini

Via Conte di Ruvo 14, Napoli
Fino ad Aprile 2018

White Rabbit, Red Rabbit
di Nassim Soleimpanpour
con Enrico Ianniello

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