Piera cara

teatro-della-cometa-romaPiera Degli Esposti, supportata da Pino Strabioli, racconta la sua carriera attraverso aneddoti di vita. Wikipiera – Intervista Spettacolo, alla Cometa fino al 18 ottobre.

Dopo la straordinaria Franca Valeri, che ha dato il via alla trentesima stagione della Cometa, ora è un’altra grande attrice, Piera Degli Esposti, a calcare le scene del raccolto Teatro romano, nel primo spettacolo in abbonamento.
Una messa in scena insolita quella che vede l’attrice bolognese districarsi simpaticamente tra le domande di Pino Strabioli, “orfano” di Paolo Villaggio, che avrebbe dovuto affiancare il noto conduttore proprio in questo periodo.
L’intesa di questa inedita coppia Degli Esposti – Strabioli, nata in televisione dopo la fortunata trasmissione di Rai 3 Colpo di scena e dopo una serata ai Solisti del Teatro, ora continua, fino al 18 ottobre, con Wikipiera – Intervista Spettacolo, un atto unico in cui la Degli Esposti si racconta con molta disinvoltura al caro pubblico.
«Secondo mio fratello Franco, mi considerano un po’ una redenta», così risponde l’attrice alla domanda di Strabioli sui rapporti che la legano alla Chiesa, ma poi ammette che il merito è tutto della sua voce misteriosa. Inizia così l’intervista a Piera Degli Esposti, partendo dalla fine, ovvero dal suo ultimo lavoro di fronte a una grande folla, durante l’intervento in piazza Duomo in occasione del debutto della Chiesa all’Expo di Milano. È qui che l’attrice ha dato voce a Dio nella Genesi, «un Dio un po’ duro, un po’ severo» non monocorde come spesso è rappresentato. I quarantotto minuti spesi in parole col Cardinal Martini, la via Crucis col Papa e soprattutto l’aver interpretato la Madonna nella Rappresentazione della Passione di Calenda in giro per l’Italia, ha nel tempo consolidato il rapporto con le alte sfere cattoliche e ricorda simpaticamente quando all’epoca della Rappresentazione condivideva il camerino – sacrestia con i preti, sempre intenti a far telefonate per battesimi, matrimoni e funerali.
Lo spettacolo continua ricordando Lucio Dalla, compagno di scuola del fratello di Piera, e amico della donna, che le scrisse una lettera nel periodo dell’infanzia, riletta con molta emozione in questa occasione. La difficoltà di mettere in scena La figlia di Iorio e Molly cara dopo la malattia che l’aveva allontana dalle scene, si uniscono ai ricordi familiari e professionali alternandosi così per un’ora e mezza all’interno di un’ambientazione essenziale, in cui due sedie e un leggio sostengono la struttura narrativa.
Wikipiera – Intervista Spettacolo colpisce soprattutto per la forza espressiva e per l’amore che questa «donna di sinistra» ha dimostrato per una professione ambita da tanti, celebrata sia da Dacia Maraini nel caso editoriale Storia di Piera, tramutato successivamente da Marco Ferreri in un film con Hanna Schygulla e Marcello Mastroianni (nel ruolo dei genitori dell’attrice) e recentemente da Peter Marcias nel film-documentario Tutte le storie di Piera.
Una donna come poche, ma allo stesso tempo con la semplicità che appartiene a coloro che sostengono che la felicità dovrebbe essere un diritto, perché «la palestra va fatta con la testa» senza pensare alla morte, ma all’essere «vivissimi». Un’attrice che, prima di diventare tale, è riuscita a ritagliarsi anche un ruolo di sarta per seguire le proprie fantasie, e che soprattutto ha inseguito un sogno per una vita: incontrare l’attore Robert Mitchum.
«Ti amo da quando avevo quattordici anni», gli confessa in una lettera, «Tutto in te è ambiguo, osceno e speranzoso…», come quell’incontro riuscito grazie a Lina Wertmüller, due anni prima che morisse.
Non solo ruoli drammatici per la Degli Esposti, che da Costanzo al Parioli, ha dimostrato di saper interpretare anche Achille Campanile e Le seppie coi piselli, testo con tutto un altro registro rispetto a Dondolo di Samuel Beckett, che chiude lo spettacolo tra gli applausi e la riconoscenza del pubblico in sala.

Se il ruolo dell’attore è quello di consolare, Piera Degli Esposti ha portato a buon fine la sua missione anche questa volta, soprattutto a fine spettacolo quando attraverso una stretta di mano è traspirata tanta gratitudine.

Lo spettacolo continua:
Teatro della Cometa
via del Teatro Marcello, 4 – Roma
fino a domenica 18 ottobre
orari: da martedì a venerdì ore 21.00, sabato ore 17.00 e ore 21.00, domenica ore 17.00
durata 1 h e 30 minuti senza intervallo
Wikipiera – Intervista Spettacolo
con Piera Degli Esposti, Pino Strabioli
oggetti di scena Bottega Michelangeli Orvieto

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