L’amore ai tempi di Tinder

Avete mai osservato qualcuno di nascosto? E di nascosto, avete mai tradito? Love me tinder – hate me true, uno spettacolo curioso per il modo di rilevarsi al pubblico e per il modo in cui il pubblico ne usufruisce, va in scena al Mr Kaos fino al 2 aprile.

Lei, Eva, è una donna intraprendente che ospita a casa, in alcuni giorni fissi della settimana e in assenza della figlia, amanti taciturni che non oppongono resistenza al suo charme da malafemmina. Lui, Nicola, è un avvocato, uomo sulla trentina annoiato da una relazione forse statica, forse alla deriva, o forse semplicemente un uomo in crisi – non importa se perenne o di mezza età, comunque sempre alla ricerca di qualcosa, qualcuna, se stesso. Non si fa problemi a porgere in continuazione domande a Eva con una sorta di retorica e perbenismo che non si addice affatto alla situazione di chi si conosce tramite Tinder, il social degli incontri sessuali che impazza tra i Millenials (e non solo) e dove tutto è possibile, tutto è esplicito, tutto è materiale, tutto è diretto: una sorta di Drive In del sesso virtuale.

Chiave di volta dello spettacolo è la sua configurazione scenografica: gli attori si muovono e recitano all’interno di una scatola-casa con fessure, finestre, tende e tendine colorate, trasparenti o scure da cui lo spettatore in possesso del cuoricino rosso ricevuto prima di entrare in sala può osservare la scena da vari punti di vista, ricomponendo l’azione come in un puzzle, girando intorno alla scatola e decidendo da dove osservare. Se in possesso del cuoricino blu, invece, lo spettatore dovrà osservare lo spettacolo seduto in posizione fissa.

Come ci appare evidente dai richiami della casa-scatola e dai suoi accessori, il rosso dunque è il colore caratterizzante dello spettacolo. Rosso, sinonimo dell’amore e della passione, o più semplicemente colore del vino che i due amanti trangugiano senza sosta o ancora, colore del tradimento? Cos’ è il rosso? Cos’è l’amore?

La verità è relativa e la bugia è reale in un gioco di ruoli tra gli amanti.

Lo script può ricordare Gabriele Muccino, con i ruoli dei protagonisti invertiti. Le tematiche, le modalità di recitazione sono le stesse che ritroviamo nei personaggi dei suoi primi film e nelle sue sceneggiature. Love Me Tinder – Hate me true è una commedia leggera con due attori, Alessandra Flamini e Mauro Fanoni, divertenti ma a tratti impostati, che recitano un testo impregnato di luoghi comuni sull’amore, sul sesso, sulle relazioni. Le gag tra i due risultano avvincenti, anche se talvolta un po’ stereotipate e prevedibili, come d’altronde prevedibili – proprio anche nei film di Muccino senior – possono le relazioni amorose.

Lo spettacolo, tuttavia, sembra patire non tanto la, di fatto, limitata libertà di movimento imposta agli interpreti dalla location, quanto l’assenza di un adeguato clima di provocazione voyeuristica che avrebbe portato il pubblico a essere maggiormente partecipe, sfruttando la possibilità di osservazione da vari punti di vista. Di questo primo esperimento, colpisce comunque l’intenzione controcorrente e il coinvolgimento innovativo dello spettatore in una commedia leggera, che generalmente predilige forme più classiche di messa in scena.

Lo spettacolo continua
Mr Kaos – Associazione Culturale

Via Antonio Dionisi 50
fino a domenica 2 aprile
da venerdì a sabato ore 20,30 e 22,00
domenica ore 20,30

Love me Tinder and hate me true
di e con Mauro e Fanoni e Alessandra Flamini
regia di Mauro Fanoni
assistente regia Fabrizio Filipponi
Produzione Kaos in Scatola – Nuovo Voyerismo teatrale in collaborazione con Mr Kaos
durata di 50 minuti circa
massimo 35 spettatori per turno

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