Teenagers alla ricerca di se stessi

Un vivido spaccato della vita adolescenziale sul palcoscenico del teatro Filodrammatici

Un liceale armato di pistola irrompe nella sua scuola e sequestra l’intero istituto, prendendo come ostaggio uno dei suoi compagni. Si apre così Somari, opera della giovane e promettente regista Francesca Cavallo, uno spaccato autentico e nitido della vita all’apparenza semplice e normale di tre adolescenti.
Il palcoscenico del teatro Filodrammatici di Milano si trasforma così in un’aula scolastica tra i cui banchi prende vita l’intera storia, una storia fatta di problemi adolescenziali e speranze per il futuro, di sogni e voglia di rivincita. Al centro della vicenda, tre studenti di sedici anni – Nerone, Erri e Lucia – che tenteranno malgrado tutto di imparare a conoscersi con l’energia e l’entusiasmo tipici dell’adolescenza, misurandosi a loro modo con il mondo che li circonda.

Armato di pistola, Nerone tiene in ostaggio Erri, facendo evacuare l’intero istituto e barricandosi con lui al suo interno. Inizia così una sorta di “guerriglia a due”, in cui alla forte convinzione e al desiderio di rivalsa di Nerone – deciso a riappropriarsi di ciò che gli è stato portato via dagli altri, dagli “usurpatori” – fanno da contrappunto il timore e la prudenza di Erri, il primo della classe, che tenta timidamente, e inutilmente, di far ragionare il giovanissimo ribelle.

A scombinare gli equilibri tra i due ragazzi arriva però Lucia, dimenticata dal resto della scuola perché chiusa in bagno dalle compagne, che si unisce a Nerone ed Erri sostenendo con foga l’idea “rivoluzionaria” del giovane sequestratore. I tre adolescenti stringono in qualche modo un legame tra loro, condividendo emozioni e sentimenti. Ma l’intromissione del mondo esterno in questo piccolo acquario genera caos, disorienta i ragazzi, attratti dall’effimero desiderio di notorietà – simboleggiato dalla televisione, che offrirà loro l’opportunità di comunicare le proprie idee e i propri messaggi in diretta – e devia inevitabilmente il loro viaggio, facendo pienamente affiorare le loro difficoltà nel rapportarsi con la società che li circonda, troppo distratta per ascoltarli realmente, e conducendo alla conclusione più amara e triste, il suicidio del giovane Erri.

A “chiudere il cerchio” della storia, le catartiche e toccanti parole della giovane Lucia, secondo cui, in fondo, basta alzare i propri occhi e cercare intorno a sé lo sguardo di quel qualcuno capace di capirci, che esiste e che attende semplicemente di essere incontrato. “La felicità è inevitabile”, afferma Lucia, occorre semplicemente lasciarla passare.
Le notevoli abilità dei tre interpreti vengono fin da subito messe in luce da un testo disarmante nella sua semplicità, diretto e denso di significati, nel quale momenti di brillante comicità si intrecciano a situazioni dal forte impatto drammatico, rappresentate comunque con estrema delicatezza e dolcezza.

Il dibattito che ha avuto luogo al termine dello spettacolo, a cui hanno preso parte la giovane regista, i tre interpreti e gli spettatori, ha fatto emergere ancor più chiaramente gli aspetti più profondi dell’opera, indissolubilmente legati alla condizione giovanile attuale, offrendo una chiara visione dell’adolescenza, anche se per certi versi enfatizzata, capace comunque di fornire uno specchio sociale quanto mai vicino alla realtà.

Lo spettacolo continua:
Teatro Filodrammatici

Via Filodrammatici, 1 – Milano
fino a domenica 30 ottobre
orari: giovedì, venerdì, sabato ore 20.45
domenica ore 16.00
Somari
testo e regia di Francesca Cavallo
con Renato Avallone, Elisa Bottiglieri, Marco Ripoldi
voce registrata Raffaello Rezzonico
produzione Kilodrammi
Spettacolo finalista al Premio Scenario Infanzia 2010
Menzione speciale al Premio Hystrio Scritture di scena _Under 35

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