La comicità del mediocre

Al Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio prosegue la fortunata tournée di Nudi e crudi e, ancora una volta, il teatro risuona di risate.

Il sipario si apre su una singolare figura: una giacca aperta su un nudo torace scolpito, occhi truccati, cilindro in testa e bastone in mano. Con movenze effemminate ed eleganti il narratore accoglie gli spettatori e tanto basta per affascinare il pubblico.
«Casa Ransome era stata svaligiata. “Rapinata” disse Mrs. Ransome. “Svaligiata” la corresse il marito. Le rapine si fanno in banca; una casa si svaligia». Così si presentano i coniugi Ransome: lei casalinga di mentalità limitata, lui puntiglioso e ingessato avvocato; insieme, una noiosa coppia della middle class inglese. Ma un evento imprevisto è giunto a sconvolgere la loro monotona vita matrimoniale: il bell’appartamento in cui vivono da sempre è stato completamente svuotato. Non è rimasto più nulla, i ladri hanno portato via pure la carta igienica azzurra e lo sformato un po’ secco lasciato nel forno. I Ransome, di fronte a questo furto assurdo che fa tabula rasa di tutte le abitudini e le certezze di una vita, si troveranno a mettere in discussione la loro mediocre quotidianità e a dover affrontare il proprio vuoto interiore. Lei saprà farne un’occasione per scoprire nuovi piccoli e grandi orizzonti (il negozio indiano all’angolo, le chiacchiere col vicinato, i programmi tv e – udite, udite!- una nuova sensualità); lui, al contrario, non riuscirà a liberarsi del proprio retaggio conservatore e perbenista e non saprà accogliere la nuova linfa vitale della moglie, finendo per soccombere di fronte allo scompiglio che invade la sua routine.

La rappresentazione si basa sul romanzo di Alan Bennett – adattato per la scena con maestria da Edoardo Erba – ed è abilmente diretta dalla regista Serena Sinigaglia. L’evento che dà avvio alla narrazione, l’imprevedibile furto, «sembra lo scherzo di un Dio cinico e beffardo che si diverte a mostrarci quanto le vite che, con ostinazione e impegno ci costruiamo, siano solo dei teatrini per sopravvivere al caos, narrazioni piuttosto irrisorie di una realtà ben più complessa e di impulsi ben più libertari che semplicemente non sappiamo gestire e allora reprimiamo», spiega la Sinigaglia. Bennett nel suo romanzo racconta la mediocrità della classe media inglese e l’apatia di un matrimonio logorato dalla routine, finché – con humour britannico – non le frantuma e le stravolge fino alle estreme conseguenze.
Maria Amelia Monti e Paolo Calabresi colgono appieno la pungente satira dell’autore e sanno portarla in scena con grande efficacia; il loro affiatamento come coppia di attori rende ancor più evidente – in modo paradossale – il mancato affiatamento della coppia di coniugi che impersonano.
Se in alcuni passaggi dello spettacolo, trascinati dalla grottesca mediocrità dei personaggi, si avverte il rischio di scivolare in situazioni da sitcom televisiva, gli attori evitano l’insidia e offrono una comicità rivolta a un vasto pubblico ma mai volgare o banale.
Nicola Sorrenti, interprete del narratore e di tutti i personaggi minori che si affacciano sulla scena, mostra grande duttilità ed estro interpretativo e, sebbene la recitazione mostri a tratti alcune imperfezioni, sa rendere estremamente interessanti anche le figure secondarie: affascinanti sono l’ambigua assistente sociale Dusty e l’ipnotica e conturbante figura del narratore.
Non da ultimo colpisce la scenografia: ovviamente spoglia nella scena iniziale, accoglie via via improbabili oggetti d’arredamento per poi sorprendere, con la sua semplicità raffinata, nelle scene finali.
Ma è la comicità a rimanere l’assoluta protagonista di questo spettacolo, che non manca di sorprendere, stuzzicare e, ovviamente, divertire lo spettatore.

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatrodante Carlo Monni

piazza Dante, 23 – Campi Bisenzio (FI)
giovedì 2 febbraio, ore 21.00

Nudi e Crudi
una storia di Alan Bennett
tradotta e adattata per la scena da Edoardo Erba
con Maria Amelia Monti e Paolo Calabresi
e con Nicola Sorrenti
regia Serena Sinigaglia
scene Maria Spazzi
costumi Erika Carretta
colonna sonora Sandra Zoccolàn
luci Alessandro Verazzi
produzione a.ArtistiAssociati

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