Quando una Madeleine ha valore collettivo

606906_Immagine_USTICA2013 (ph T.M.Bolis)

L’arte che continua a mantenere viva la memoria, mentre la memoria crea i presupposti per una rassegna di grande valore artistico: la rassegna Arte Memoria Viva torna protagonista dell’estate bolognese, per non dimenticare e mettere un punto finale alla ricerca dei responsabili della strage del 27 giugno 1980.

“Fare memoria di qualcosa” non è una bazzecola: è un’azione di grande responsabilità mossa da un intento tanto nobile quanto difficile da portare avanti. Mantenere in vita, infatti, il ricordo di un fatto accaduto nel passato, sia esso più o meno significativo, richiede pazienza, perseveranza e determinazione.

Lo sa bene l’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, che, da cinque anni, ha scelto di fare memoria della strage che, ben trentatré anni fa, non ha permesso agli 81 passeggeri del DC9 Itavia di giungere a Palermo – destinazione del volo – attraverso l’arte. Nulla di più semplice: essendo la memoria stessa un’arte, essa vuole fare dell’arte il suo baluardo, il mezzo per essere e permettere di esserci, per creare presenza e, quindi, ricordo.

È nata così la rassegna Arte Memoria VivaDalla verità alla storia che, dal 27 giugno al 10 agosto, avrà luogo nel Giardino della Memoria, spazio antistante il Museo per la Memoria di Ustica – situato all’interno del Parco della Zucca, dove sono conservati i resti del DC9, letteralmente immersi nei sussurri e nelle luci dell’installazione permanente di Christian Boltanski.

Si comincia giovedì 27 con il concerto – unica data italiana – di Amiri Baraka, nome d’arte di LeRoi Jones, uno tra gli artisti afroamericani più influenti e poliedrici: è, infatti, non solo musicista ma anche poeta, autore di teatro e attivista politico. Ad accompagnare l’artista una formazione jazzistica di altissimo livello, composta da: René Mc Lean (saxofono contralto), D.D. Jackson (pianoforte), William Parker (contrabbasso), Pheeroan akLaff (batteria).

Protagonista assoluto delle serate estive di luglio sarà il teatro, grazie alla rassegna curata da Cristina Valenti – insegnante dell’Università di Bologna e organizzatrice culturale tra le più brillanti della regione – dal titolo Dei Teatri, della Memoria. Il programma – tra i più vivaci della scena bolognese 2013 – vedrà, tra le tante, la performance del Teatro delle Albe (che, il 3 luglio, presenta l’ultimo spettacolo della Compagnia, Pantani, dove, prendendo spunto dalla vita del corridore, si riflette sull’Italia fatiscente degli ultimi trent’anni, su un popolo che giudica, donando fama quanto un irreparabile insuccesso con altrettanta superficialità).

Si prosegue il 10 luglio con The Plot is the Revolution di Living Theatre e Motus: un vero e proprio contest che ha debuttato a Santarcangelo 41, nel 2011, e che mette a confronto Judith Malina, fondatrice del Living Theatre, e Silvia Calderoni – giovane attrice italiana che da anni condivide il suo percorso lavorativo con l’affermato gruppo emiliano-romagnolo. Le due donne si interrogano in scena sulle molte vesti della parola e del concetto di Rivoluzione.

La serata del 19 luglio sarà interamente dedicata, come da tradizione, ai finalisti del Premio Scenario per Ustica per i giovani teatranti – promosso dall’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica e dall’Associazione Scenario e destinato a nuovi progetti incentrati sulle tematiche dell’impegno civile e sociale e della memoria. Quattro i progetti finalisti (di 20 minuti ciascuno) che saranno presentati: Serena Di Gregorio con Cinque agosto, Collettivo InternoEnki con M.E.D.E.A. Big Oil, Beatrice Baruffini con W (prova di resistenza), ed Elisa Porciatti con Ummonte.

Il 24 luglio sarà il turno di Balletto Civile, gruppo in residenza artistica presso la Fondazione Teatro Due di Parma, che presenterà una coreografia itinerante site-specific, pensata per l’occasione da Michela Lucenti e intitolata Creature, con musica originale eseguita dal vivo dalla violoncellista canadese Julia Kent.

Il 31 luglio, infine, serata di chiusura della rassegna con il reading concerto Italia numbers, che permetterà la collaborazione, per la prima volta, di due grandi nomi femminili dell’arte italiana contemporanea: l’attrice Isabella Ragonese e la cantante e musicista rock Cristina Donà. I testi, che trattano tematiche contemporanee, sono scritti da Stefano Massini e Michela Murgia.

La serata conclusiva dell’intera rassegna Arte Memoria Viva avrà luogo il 10 agosto, la notte di San Lorenzo, e sarà curata da Niva Lorenzini – che ha affidato questa serata dedicata alla poesia al Teatro Valdoca e a Mariangela Gualtieri. Ad affiancare quest’ultima, sul palco, anche i giovanissimi poeti Nicola D’Altri e Roberta Sireno e la danzatrice Lucia Palladino. In apertura di serata Leila Falà leggerà Oggetti, silloge di poesie composte dall’autrice e dedicata all’anniversario della strage di Ustica.

La rassegna inizia, non a caso, proprio il giorno dell’anniversario della strage e a seguito della sentenza della Cassazione, che ha finalmente confermato la tesi dell’abbattimento del DC9 Itavia da parte di un missile, condannando i Ministeri della Difesa e dei Trasporti per non aver salvaguardato le vite dei passeggeri e aver ostacolato l’accertamento della verità. Per questo, nel 2013, si potrà finalmente seguire la rassegna consapevoli dei risultati raggiunti – che non pongono, però, la parola fine alla lunga lotta intrapresa dai parenti delle vittime. I quali, in questi ultimi, hanno dato vita a una serie di appuntamenti importanti per l’estate bolognese, portando il popolo dell’arte anche ai margini della città, in un parco sempre più spesso ignorato ma che nasconde un luogo di culto, di riflessione, di memoria condivisa, di arte.

Rassegna Arte Memoria VivaDalla verità alla storia
XXXIII Anniversario della Strage di Ustica
 
Museo per la Memoria di Ustica – Giardino della Memoria
Parco della Zucca
via di Saliceto, 3/22 – Bologna
spazio antistante il Museo per la Memoria di Ustica
da giovedì 27 giugno a sabato 10 agosto

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